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Democrazia diretta in Svizzera

La moderazione salariale ha favorito in Svizzera la stabilità dei prezzi

Anche secondo l'OCSE l'economia svizzera dovrebbe continuare a progredire a ritmi sostenuti Keystone

Lo sostiene il rapporto annuale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che conferma la ripresa vigorosa dell'economia dalla seconda metà del 1999, dopo un decennio mediocre.

Il ritmo di crescita ha segnato un’accelerazione, superando il 3 percento, un tasso raggiunto anche nel 2000. L’espansione è stata sostenuta da un incremento delle esportazioni e da una robusta «domanda di consumo delle economie domestiche».

Con un tasso di inflazione compreso tra lo 0,3 e lo 0,8 percento, escluso il caro-petrolio, la Svizzera si situa tuttora fra i paesi OCSE con i migliori risultati nel campo della stabilità dei prezzi, prosegue il rapporto dell’organizzazione. Tale evoluzione è stata sostenuta dalla moderazione salariale. I salari reali sono leggermente diminuiti nel 1999, per la quarta volta negli ultimi dieci anni, mentre i costi unitari del lavoro sono rimasti invariati.

Gli accordi salariali più recenti prevedono un aumento dell’1,5 percento circa delle rimunerazioni nominali. I costi del lavoro per unità aumenteranno solo leggermente, dato il previsto incremento della produttività del lavoro, prosegue il rapporto.

Una serie di fattori permetteno di ritenere che l’attività economica continuerà a progredire a ritmi sostenuti, secondo l’OCSE. L’organizzazione cita le spese dei nuclei famigliari, favorite da un aumento dei redditi reali e dalla fiducia dei consumatori, rafforzata da un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro.

Secondo l’OCSE, il tasso d’espansione del prodotto interno lordo reale dovrebbe superare il 3 percento quest’anno e attestarsi al 2 – 2,5 percento in media nel prossimo biennio, mentre il tasso di disoccupazione ammonterà all’1,75 percento in media annua nel 2001.

Il bilancio è globalmente positivo per la Svizzera. L’OCSE tuttavia deplora il persistere di ostacoli alla concorrenza, che rappresentano un freno a un’espansione più rapida dell’economia. In particolare raccomanda l’introduzione di sanzioni dirette nella legge sui cartelli, come ha già proposto il Consiglio federale, al fine di migliorarne l’efficacia.

L’organizzazione giudica poi ancora insufficiente – anche se importante – la
liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni e troppo lenta quella del mercato dell’elettricità. Quanto all’invecchiamento della popolazione, il fenomeno riguarda anche la Svizzera, prosegue il rapporto. La proporzione degli ultra 65enni rispetto al totale della popolazione dovrebbe passare dal 15 i oggi al 25

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