Pilatus in vendita
La Unaxis Holding, ex-Oerlikon-Bührle, vuole vendere le officine aeronautiche Pilatus ad un gruppo di investitori, in maggioranza svizzeri. Non è ancora noto il prezzo della transazione, la cui conclusione è prevista per la fine di gennaio.
Dopo i calzaturifici Bally, l’industria degli armamenti Oerlikon Contraves e gli immobili, ora la Unaxis ha trovato gli acquirenti per le officine aeronautiche Pilatus.
Fra gli acquirenti figurano gli investitori Jörg Burkart (Zurigo) ed Hilmar Hilmarsson (Greppen, LU), la holding IHAG (Zurigo) e la cassa pensioni di Hofmann-La Roche a Basilea, ha precisato giovedì la direzione di Unaxis.
La stessa Unaxis sottolinea che fino a conclusione dell’operazione, nessuna somma sulla transazione sarà resa nota. Il gruppo di acquirenti si è già impegnato a conservare l’attuale direzione.
In futuro la Pilatus dovrà funzionare come azienda autonoma e sarà portata in borsa tra alcuni anni. La direzione rimarrà immutata e i circa 1100 posti di lavoro, di cui circa 1000 nella sede principale di Stans, saranno conservati. Sono anzi previsti 100 nuovi posti di lavoro per il prossimo anno.
Molto soddisfatto per la transazione si è detto il direttore della Pilatus Oskar J. Schwenk, il quale si è detto convinto che l’azienda ha un futuro: “La condizione è che siamo in grado di fornire buoni prodotti”.
Soddisfazione anche per le autorità del canton Nidvaldo. Gli investitori svizzeri hanno assicurato lo sviluppo delle officine Pilatus e quindi il mantenimento dei posti di lavoro, ha detto il capo del dipartimento dell’economia nidvaldese Meinrad Hofmann. Pilatus è il maggior datore di lavoro del cantone.
Nonostante il successo mondiale di velivoli quali il PC-6, il PC-7 e il PC-9, le officine Pilatus hanno conosciuto delle difficoltà all’inizio degli anni Novanta. Nell’ottobre del 1991 ridusse di 200 persone gli effettivi, a causa della contrazione del mercato.
In effetti le officine Pilatus rappresentano un caso piuttosto eccezionale. Si tratta dell’unica industria aeronautica completamente privata in un settore caratterizzato dalle sovvenzioni e da grandi appalti pubblici.
Nel 1995 la Pilatus è comunque tornata nelle cifre nere grazie allo sviluppo e alla produzione dell’attuale prodotto di punta dell’azienda, il velivolo passeggeri e da trasporto PC-12. L’aeroplano monomotore è impiegato anche in compiti di sorveglianza aerea. Finora la Pilatus ha venduto 200 esemplari di questo modello.
Nel 1997 la Pilatus ha rafforzato la sua posizione nel settore della manutenzione con l’acquisto della società ginevrina TSA Transairco. Il giro d’affari nel 1999 è cresciuto del 13 per cento rispetto al 1998, raggiungendo i 435 milioni di franchi. I profitti sono aumentati del 9 per cento, salendo a 12 milioni di franchi.
Con la vendita delle officine Pilatus, l’Unaxis conclude il passaggio, annunciato nel 1999, da un’azienda mista ad un’azienda focalizzata sulle tecnologie dell’informazione.
swissinfo e agenzie
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