Utili in calo per il Credit Suisse
Terzo semestre 2001 duro per il Credit Suisse Group. Il numero due delle banche svizzere risente della situazione dei mercati.
L’istituto bancario ha registrato una perdita netta di 299 milioni di franchi, contro un utile netto di 1,6 miliardi realizzato nello stesso periodo dell’anno precedente. Sull’arco dei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è calato del 53 per cento, a 2,4 miliardi. Per far fronte all’evoluzione sfavorevole dei mercati, CSG lancia un vasto programma di risparmi in tutte le unità d’affari.
Il risultato è conforme alle previsioni pubblicate in ottobre, ha indicato martedì il CS Group in una nota. L’utile operativo è crollato nel terzo trimestre a 21 milioni di franchi, dagli 1,7 miliardi dello stesso periodo del 2000. Sull’arco dei primi nove mesi dell’anno è calato del 37 per cento, a 3,4 miliardi di franchi. Nel secondo trimestre di quest’anno, il CSG aveva ancora registrato un utile netto di 1,3 miliardi di franchi, mentre l’utile operativo era di 1,6 miliardi.
A titolo di paragone, l’UBS è riuscita ad evitare le cifre rosse nel terzo trimestre, periodo chiusosi con un utile netto di 903 milioni di franchi, in calo del 56 per cento rispetto al periodo corrispondente del 2000.
La redditività dei mezzi propri si è attestata al 10,9 per cento nei primi nove mesi, contro il 22,3 per cento nel medesimo periodo dell’anno scorso. Ad avere pesato sui risultati sono stati soprattutto la perdita operativa del Credit Suisse First Boston (CSFB), la flessione degli utili generati dalle attività assicurative, causata dalla contrazione del risultato finanziario, una rettifica di valore per 400 milioni di franchi della partecipazione nella Rentenanstalt/Swiss Life e accantonamenti pari a 200 milioni per crediti non coperti forniti a Swissair Group, indica la grande banca nella nota.
L’integrazione della Donaldson, Lufkin & Jenrette, acquistata l’anno scorso, si sta rivelando più difficile data l’evoluzione congiunturale, ha osservato Jérôme Schupp, della Banca Syz & Co.
«In linea con l’intero settore finanziario, il Credit Suisse Group ha affrontato nel terzo trimestre una situazione particolarmente ardua», osserva Lukas Mühlemann, presidente del consiglio di amministrazione e della direzione, citato nella nota. «Le forze vive della nostra impresa sono intatte e continuiamo a sviluppare la posizione di leader del Gruppo nei mercati chiave», osserva Mühlemann, aggiungendo che verosimilmente le difficili condizioni di mercato persisteranno.
Il CSG prevede per il quarto trimestre volumi di transazioni ridotti e non si aspetta ancora miglioramenti dei risultati operativi del CSFB, rispetto al terzo trimestre. Gli effetti delle misure di risparmio inizieranno a farsi sentire soltanto nei primi mesi del 2002, prosegue la nota. Inoltre il CSG prevede costi straordinari in relazione alla ristrutturazione del CSFB.
L’afflusso netto di nuovi fondi si è fissato a 7,1 miliardi di franchi nel terzo trimestre, un livello inferiore al dato del secondo trimestre, ma del 42 per cento superiore al periodo corrispondente del 2000. L’afflusso netto si situa a 48,5 miliardi di franchi nei primi nove mesi dell’anno, pari a una crescita del 34 per cento. A causa dell’influsso dei mercati e dei corsi delle divise, i patrimoni in gestione sono diminuiti dell’11,1 per cento rispetto a fine giugno, passando a 1290,4 miliardi di franchi, scrive il CSG nella nota.
Utili in calo anche per le altre unità aziendali
L’unità d’affari Credit Suisse Financial Services ha registrato un utile operativo di 1,2 miliardi nei primi nove mesi del 2001, pari a un calo del 17 per cento. Il risultato operativo è stato di 225 milioni nel terzo trimestre (-49 per cento sul III trimestre 2000). La contrazione è dovuta all’indebolimento dei risultati delle attività assicurative, derivante dall’evoluzione negativa dei mercati azionari. Nei primi nove mesi Winterthur Life & Pensions ha aumentato del 19 per cento l’utile operativo, mentre Winterthur Assicurazioni, malgrado la buona crescita della raccolta premi, ha segnato un calo del 16 per cento. Per Credit Suisse Banking l’utile operativo dei primi tre trimestri si è ridotto del 2 per cento.
Credit Suisse Private Banking ha realizzato un buon risultato, tenuto conto delle circostanze del mercato e dei deboli volumi delle transazioni. L’utile operativo nel terzo trimestre è diminuito dell’11 per cento rispetto al secondo trimestre, scendendo a 513 milioni.
Credit Suisse Asset Management ha realizzato tra inizio luglio e fine settembre un utile operativo di 34 milioni, pari a una flessione del 58 per cento sul secondo trimestre. Credit Suisse First Boston ha annunciato una perdita operativa di 123 milioni di dollari (204 milioni di franchi) nel terzo trimestre, in seguito all’evoluzione negativa dei mercati, al calo dei volumi delle transazioni e alle conseguenze degli attentati dell’11 settembre.
I provvedimenti di risparmio hanno per obiettivo la riduzione dei costi operativi per un miliardo di dollari entro la fine dell’anno prossimo. Come preannunciato, il CSFB ha deciso di cancellare 2000 impieghi. Il taglio occupazionale si è aggiunto ai 700-800 posti di lavoro soppressi dalla divisione CSFS.
swissinfo e agenzie
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