Francia: “marcia bianca” per Nahel, scontri
(Keystone-ATS) Circa 6.200 persone hanno partecipato alla marcia bianca in omaggio a Nahel, il minorenne ucciso da un poliziotto francese l’altro ieri a Nanterre, alle porte di Parigi, durante un controllo stradale: è il conteggio fornito dalla polizia all’agenzia France Presse.
Dopo la fine della marcia, guidata dalla madre del ragazzo ucciso, sono stati incendiati cassonetti e altro materiale. Gli scontri tra manifestanti e polizia sono diventati sempre più violenti all’arrivo davanti al tribunale di Nanterre. Diversi i poliziotti feriti e molte le auto date alle fiamme.
Il poliziotto in detenzione provvisoria
Si è intanto appreso che il poliziotto che ha aperto il fuoco contro il ragazzo di 17 anni ucciso l’altro ieri a Nanterre è stato indagato per “omicidio volontario” e piazzato in detenzione provvisoria: lo ha riferito la procura di Nanterre in un comunicato.
Partiti dal quartiere Pablo Picasso verso le 14.00, i manifestanti sono arrivati intorno alle 16 dinanzi alla prefettura di Nanterre, in prossimità del luogo in cui il giovane è stato ucciso. Sul luogo del dramma è stato osservato un minuto di silenzio prima che una parte del raduno non degenerasse negli scontri con le forze dell’ordine.