Franco torna a rafforzarsi, l’euro torna sotto quota 0,92
Il franco torna a guadagnare terreno sull'euro e sul dollaro, sostenuto soprattutto dalle incertezze politiche ed economiche in Francia.
(Keystone-ATS) Oggi pomeriggio la moneta europea è scesa sotto quota 92 centesimi, il livello più basso da inizio luglio; a inizio mese un euro valeva ancora quasi 95 centesimi. Anche il dollaro si è indebolito, scendendo a 82 centesimi rispetto agli 84 centesimi registrati nelle scorse settimane.
A pesare sulla moneta europea è soprattutto la situazione in Francia: aumento del debito pubblico, tensioni politiche ed elezioni presidenziali previste per il prossimo anno. Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato dell’esagono e quelli tedeschi a dieci anni ha raggiunto quasi 1,7 punti percentuali, il massimo da 15 anni.
Come si ricorderà nelle settimane precedenti il franco aveva perso terreno anche a causa del divario crescente tra i tassi d’interesse elvetici e quelli dell’Eurozona e degli Stati Uniti. La Banca nazionale svizzera ha infatti mantenuto il tasso guida allo 0,0%, mentre la Banca centrale europea e la Federal Reserve hanno aumentato il costo del denaro.
Ora gli analisti prevedono che le incertezze francesi possano alimentare nuovi flussi verso il franco, tradizionale bene rifugio. Secondo la banca privata UBP il corso euro-franco continuerà a riflettere i rischi interni all’Eurozona e potrebbe scendere ulteriormente, fino a poco meno di 90 centesimi per euro nel medio termine.
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