Galderma: forte aumento dei ricavi, si appresta a entrare nello SMI
Galderma in forte crescita: nel primo semestre la società con sede a Zugo attiva nel campo delle cure dermatologiche ha realizzato un fatturato di 3,1 miliardi di dollari (2,5 miliardi di franchi), il 28% in più dello stesso periodo del 2025.
(Keystone-ATS) A cambi costanti l’aumento è del 25%, precisa la società in un comunicato odierno. L’utile operativo a livello Ebitda (cioè prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) è salito del 45% a 802 milioni, mentre i profitti netti si sono attestati a 547 milioni (+66%).
La crescita del giro d’affari è dovuta sia all’incremento dei volumi di vendita sia al mix di prodotti, fanno sapere i vertici. Galderma commercializza infatti una vasta tipologia di articoli, che vanno dai cosiddetti “estetici iniettabili”, come ad esempio i filler antirughe, ai medicinali contro malattie della pelle, passando per creme solari come quelle del marchio Daylong. Particolarmente conosciuta è anche Cetaphil, la linea di detergenti e creme idratanti.
“Galderma ha registrato un ottimo primo semestre del 2026, caratterizzato da una crescita diffusa in tutte le aree geografiche e in tutte le categorie di prodotti, a testimonianza della solidità della nostra strategia integrata nel settore dermatologico”, afferma il presidente della direzione Flemming Ørnskov, citato nella nota. La dirigenza aggiorna quindi gli obiettivi per l’insieme dell’anno: i ricavi dovrebbero salire del 19-21%, contro il 17-20% previsto in precedenza.
La borsa ha reagito bene: alle 09.30 l’azione Galderma era in rialzo frazionale, mostrandosi quindi più tonica del mercato, che oggi è generalmente orientato al ribasso. La società si appresta a fare la sua entrata nell’SMI, il principale indice azionario elvetico, che conta 20 titoli. “L’imminente inclusione nello Swiss Market Index, con effetto dal 21 settembre, rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso come società quotata in borsa e un ulteriore riconoscimento dei progressi compiuti da Galderma”, osserva a questo proposito il CEO di nazionalità danese. “Sulla scia di questo slancio, abbiamo rivisto al rialzo le nostre previsioni di crescita del fatturato per l’intero anno, mentre continuiamo a perseguire la nostra ambizione di diventare un leader nel settore dermatologico”.
Galderma è stata fondata nel 1981 quale joint venture da Nestlé e dal colosso francese L’Oréal. Nel 2014 la multinazionale vodese aveva rilevato la quota del 50% della controparte e nel 2019 l’azienda era stata venduta a un consorzio di investitori. Nel marzo 2024 era seguita la quotazione in borsa. Oggi Galderma è una realtà presente in circa 90 paesi con un organico che stando al rapporto d’esercizio 2025 supera i 7600 dipendenti. La capitalizzazione borsistica è di circa 41 miliardi di franchi.