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GB: elezioni; Starmer insiste, non intendo farmi da parte

Keystone-SDA

Keir Starmer non intende farsi da parte per favorire un passaggio di leadership a favore del popolare ex sindaco di Manchester (Inghilterra settentrionale), Andy Burnham, alla guida del Partito laburista e del governo britannico.

(Keystone-ATS) Lo ha ribadito lui stesso a margine di un evento pubblico oggi a Londra, incalzato dai giornalisti sulle conseguenze del trionfo che ha riportato in parlamento il rivale interno Burnham nell’elezione suppletiva di Makerfield. “Se ci sarà una sfida – ha affermato il premier in risposta a una domanda – vi parteciperò. Ho detto ripetutamente che non intendo farmi da parte”.

Il Partito laburista, tramortito negli ultimi mesi da un collasso di consensi culminato nella débâcle storica delle amministrative del 7 maggio, si aggrappa ad Andy Burnham, dopo l’elezione di ieri. Voto che ha dato un primo stop, seppure parziale, all’ascesa di Reform UK (letteralmente riformare il Regno Unito, partito politico euroscettico, populista e sovranista), capeggiato dall’ex tribuno della Brexit, Nigel Farage, e che spiana ora la strada all’annunciatissima ambizione di Burnham di tornare in parlamento per sfidare la leadership dir Stramer.

Il risultato di Makerfield è stato accolto da un’ondata di messaggi di congratulazioni di esponenti di spicco laburisti. Fra i più entusiasti, la ex vicepremier Angela Rayner, esponente progressista della soft left (sinistra moderata) come Burnham, ma anche lo sgomitante ex ministro della sanità, Wes Streeting, figura ex blairiana. Quest’ultimo, indicato a sua volta come pretendente leader, ha in qualche modo aperto uno spiraglio a un suo passo indietro a favore di Burnham esaltandone come “sbalorditivo” il successo elettorale di ieri.

Altri deputati come Patrick Hurley o Rachael Maskell hanno da parte loro rilanciato apertamente gli appelli a Starmer a fare spazio a Burnham, rinunciando all’intenzione dichiarata finora di resistere a qualunque eventuale sfida ed evitando al partito la lacerazione di una competizione elettorale di fronte agli iscritti. Hurley ha auspicato “una transizione” concordata da realizzare “ora”; mentre Maskell ha avvertito che la partita andrà definita “presto” poiché molti deputati del gruppo di maggioranza sono ormai “impazienti” di una svolta e vedono in “Andy Burnham la persona migliore per guidarla”.

Dal fronte politico opposto, Farage e il suo vice Richard Tice ammettono stamane “la delusione” per la mancata vittoria di Reform UK a Makerfield. Ma si consolano suggerendo che parte dei loro elettori possa aver votato “tatticamente” per favorire il successo di Burnham, puntando a spaccare il Partito laburista e comunque a “liberare il paese” dalla premiership di Starmer.

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