GB: Starmer si prepara all’addio, mio percorso politico finisce qui
Un congedo nei panni di primo ministro ormai uscente, accompagnato da un riferimento a un più generale addio prossimo venturo alla politica, almeno a quella interna. È il messaggio consegnato oggi da Keir Starmer alla Camera dei Comuni nel suo ultimo "Question Time".
(Keystone-ATS) “Sono orgoglioso di tutto ciò che ho realizzato”, ha detto sir Keir non senza emozione, tornando a difendere l’eredità dei suoi due anni a Downing Street a dispetto dei record d’impopolarità toccati negli ultimi mesi.
“Il mio percorso politico finisce qui”, ha peraltro aggiunto, lasciando immaginare anche una potenziale rinuncia al seggio di deputato fra non molto; ma assicurando al contempo pieno “sostegno” al successore e compagno di partito Andy Burnham, ex sindaco di Manchester intenzionato sulla carta a imprimere al Labour una svolta politica leggermente più progressista e soprattutto una strategia di maggiore decentramento territoriale meno focalizzata su Londra. Burnham subentrerà a Starmer come leader del Partito laburista venerdì e come premier lunedì prossimo.
L’Ora delle domande del mercoledì, dato il clima di commiato, è stata assai meno polemica del solito, segnata più che altro da battute e aneddoti. Dai banchi della maggioranza laburista, che pure in gran parte non ha esitato negli ultimi mesi a scaricare Starmer, il premier dimissionario ha raccolto – sotto gli occhi di moglie e figli, seduti in galleria – una standing ovation finale.
Mentre anche vari rivali politici, a cominciare dalla leader dell’opposizione conservatrice Kemi Badenoch, gli hanno riservato omaggi e auguri personali di rito, assieme a qualche tocco d’ironia: come quando Badenoch, esordendo nel botta e risposta, gli ha promesso che sarebbe stata “molto più gentile” con lui di quanto lo stesso Starmer non fu da capo dell’opposizione al momento delle dimissioni anticipate nel 2022 di Boris Johnson, allora premier Tory.
Non sono infine mancati incoraggiamenti bipartisan alla nazionale di calcio dell’Inghilterra, che stasera sfida l’Argentina per cercare di riconquistare una finale ai mondiali a 60 anni esatti da quelli vinti in casa nel 1966. Incoraggiamenti a cui si sono sottratti con qualche motto di spirito solo i partiti indipendentisti, in primis gli scozzesi dell’SNP.