Germania chiede dimissioni di relatrice ONU per Palestina
Il ministro degli esteri tedesco, Johann Wadephul, ha chiesto le dimissioni della relatrice speciale dell'ONU per i territori palestinesi, Francesca Albanese, a seguito di dichiarazioni da lei rilasciate durante una conferenza, che avrebbero preso di mira Israele.
(Keystone-ATS) “Rispetto il sistema delle Nazioni Unite basato sui relatori indipendenti. Tuttavia Albanese ha rilasciato numerose dichiarazioni inappropriate in passato. Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele. La sua posizione è insostenibile”, ha scritto Wadephul sulla rete sociale X. Anche il suo omologo francese, Jean-Noël Barrot, aveva chiesto ieri le dimissioni di Albanese.
Francia: giuristi si rivolgono a procura
L’associazione francese Giuristi per il rispetto del diritto internazionale (Jurdi) ha rivolto una “segnalazione” alla giustizia nazionale per ”diffusione di false informazioni”, dopo le parole su Israele ”fraudolentemente” attribuite alla relatrice speciale dell’ONU per i Territori palestinesi, Francesca Albanese.
Secondo Jurdi, le accuse contro la relatrice che hanno indotto Barrot, e ora anche Wadephul, a chiederne le dimissioni non hanno fondamento e ”rappresentano un grave oltraggio al principio di indipendenza dei meccanismi dell’ONU”.
Per l’associazione, il travisamento delle reali dichiarazioni pronunciate sabato scorso da Albanese, in occasione di una videoconferenza organizzata dalla televisione panaraba al Jazira a Doha (Qatar), suscita anche diversi ”interrogativi rispetto alla diffusione di informazioni palesemente inesatte da parte della pubblica autorità”.
Jurdi riferisce quindi di aver depositato una ”segnalazione presso il procuratore della Repubblica di Parigi per fatti potenzialmente suscettibili di rappresentare un reato in materia di fake news”.