Germania: Mondiali calcio 2006, presentate quattro accuse
(Keystone-ATS) Il Tribunale superiore del Land di Francoforte sul Meno ha permesso di presentare le accuse contro quattro funzionari nell’ambito dello scandalo finanziario relativo ai Mondiali di calcio giocati in Germania nel 2006.
La stessa cosa è già stata fatta dalla giustizia svizzera tre settimane fa. La procedura si svolgerà presso il Tribunale distrettuale di Francoforte, che in precedenza si era rifiutato di avviarla. In seconda istanza il ricorso della procura contro questa decisione è infatti stato accolto, come reso noto oggi.
Secondo il Tribunale superiore, vi è un sufficiente sospetto che gli imputati abbiano commesso il reato di evasione fiscale rimborsando un prestito per 6,7 milioni di euro. È la stessa somma contestata dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) a inizio agosto. I quattro avrebbero ingannato i membri di vigilanza del comitato organizzatore delle Federazione di calcio tedesca (DFB) per la Coppa del Mondo in merito al vero scopo del pagamento di questa cifra.
L’accusa, che la procura di Francoforte ha avanzato nel maggio 2018, riguarda gli ex funzionari della DFB Horst Rudolf Schmidt, Theo Zwanziger e Wolfgang Niersbach, oltre che l’ex funzionario elvetico della FIFA Urs Linsi. Inizialmente il sospetto era legato a una possibile corruzione o appropriazione indebita, reati per cui però era già scattata la prescrizione.
Tuttavia, le autorità tedesche hanno poi trovato indizi di evasione fiscale, capo d’imputazione per cui la legge prevede una pena detentiva da sei mesi a dieci anni. Stando al tribunale del Land, l’intero contenuto del fascicolo mostra un sospetto sufficiente ad avviare una procedura.
In Svizzera, Schmidt, Zwanziger e Linsi sono accusati di truffa in correità, Niersbach di complicità in truffa. L’MPC ha invece disgiunto da questo caso la posizione del leggendario difensore, allenatore e dirigente tedesco Franz Beckenbauer, per condurlo separatamente. Lo stato di salute del quasi 74enne non permette una sua audizione e ritarderebbe l’avanzare dei lavori.
La vicenda giudiziaria è piuttosto complessa. In sostanza, il comitato organizzatore dei Mondiali avrebbe pagato alla FIFA 6,7 milioni per un programma culturale che non ha mai avuto luogo.
Stando alle indagini, Beckenbauer avrebbe contratto dall’uomo d’affari francese Robert Louis-Dreyfus un prestito di 10 milioni di franchi, una cifra impiegata a favore di un’impresa qatariota di Mohammed Bin Hammam, allora membro del comitato esecutivo e della commissione finanziaria della FIFA. Lo scopo del versamento resta oscuro.
Siccome la DFB non ha voluto mettere a disposizione questa somma, Beckenbauer l’ha sborsata personalmente, servendosi del prestito. Nell’aprile 2005 tale debito è stato estinto trasferendo 6,7 milioni di euro (che al cambio dell’epoca corrispondevano ai soldi dovuti) da un conto del comitato organizzatore alla FIFA e a Dreyfus.
Gli imputati sapevano che la commissione presidenziale, che andava coinvolta per un pagamento di questa entità, non avrebbe approvato l’estinzione del prestito con fondi della DFB. Per ottenere il rimborso, lo avrebbero quindi presentato come un cofinanziamento della federazione tedesca di calcio per un programma della FIFA a sfondo culturale.