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Germania: Scholz, Habeck e Lindner firmano accordo

Olaf Scholz (SPD), Christian Lindner (FDP) e Robert Habeck (Verdi) dopo la firma dell'accordo di coalizione a Berlino. Keystone/DPA/MICHAEL KAPPELER sda-ats

(Keystone-ATS) Olaf Scholz, Robert Habeck e Christian Lindner hanno firmato l’accordo di programma di Socialdemocratici, Verdi e Liberali per il prossimo governo tedesco. Oggi è l’ultimo giorno di lavoro per Angela Merkel e domani Scholz sarà nominato cancelliere.

Durante la conferenza stampa Scholz ha annunciato che “il mio primo viaggio sarà a Parigi”. Il cancelliere in pectore ha anche spiegato che il suo governo “si batterà per un’Europa più forte e sovrana”.

La politica europea della Germania, ha precisato, sarà in continuità con quella del governo Merkel. “La Germania – ha detto durante la conferenza stampa con il prossimo vicecancelliere Habeck e il ministro delle finanze designato Lindner – è un paese troppo grande, con una grande economia e una grande popolazione per non sentirsi vincolata a che l’Ue faccia dei passi avanti”. “Non possiamo permetterci come altri paesi di scommettere ogni tanto contro Bruxelles e poi dire alla fine è andata bene”, ha aggiunto.

Rispondendo a una domanda sui rapporti con Pechino, Lindner ha quindi spiegato che “vogliamo sviluppare rapporti con la Cina in una prospettiva europea e transatlantica. Ma segneremo anche il nostro impegno sulla tutela dei diritti umani”. “Guarderemo con attenzione a dove la cooperazione con la Cina possa andare avanti e dove le acquisizioni delle imprese da parte della Cina siano di interesse tedesco e europeo e dove non lo sono”, ha aggiunto Habeck.

Scholz ha anche affrontato la questione ucraina: “siamo molto preoccupati dei movimenti delle truppe ai confini con l’Ucraina. Sarebbe inaccettabile se si arrivasse a una minaccia, e su questo si deve esser molto chiari”. Egli ha ribadito il principio della “inviolabilità dei confini” e sottolineato che il presidente americano Joe Biden esprimerà questa posizione nel suo colloquio odierno con il presidente russo Vladimir Putin.

Rispondendo a una domanda, Lindner ha poi spiegato che “l’indebitamento nell’Eurozona a causa della pandemia si è alzato molto”. E il governo tedesco interverrà nel dibattito sulla riforma delle regoli fiscali europee avendo come visione di fondo quella di “legare” la necessità della “stabilità alla crescita e a agli investimenti”. Il ministro delle finanze in pectore ha sottolineato di guardare “con grande attenzione allo sviluppo dell’inflazione”.

Rispondendo a un’altra domanda di un giornalista greco sui timori del Sudeuropa sullo scenario di una linea rigorista del governo tedesco nell’Eurozona, Lindner ha affermato che la Grecia è riuscita “con impressionanti misure” a riformare il paese e questo “dovrebbe proprio fare da spinta a noi in Germania” nelle questioni interne.

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