Germania: Scholz, Habeck e Lindner firmano accordo
(Keystone-ATS) Olaf Scholz, Robert Habeck e Christian Lindner hanno firmato l’accordo di programma di Socialdemocratici, Verdi e Liberali per il prossimo governo tedesco. Oggi è l’ultimo giorno di lavoro per Angela Merkel e domani Scholz sarà nominato cancelliere.
Durante la conferenza stampa Scholz ha annunciato che “il mio primo viaggio sarà a Parigi”. Il cancelliere in pectore ha anche spiegato che il suo governo “si batterà per un’Europa più forte e sovrana”.
La politica europea della Germania, ha precisato, sarà in continuità con quella del governo Merkel. “La Germania – ha detto durante la conferenza stampa con il prossimo vicecancelliere Habeck e il ministro delle finanze designato Lindner – è un paese troppo grande, con una grande economia e una grande popolazione per non sentirsi vincolata a che l’Ue faccia dei passi avanti”. “Non possiamo permetterci come altri paesi di scommettere ogni tanto contro Bruxelles e poi dire alla fine è andata bene”, ha aggiunto.
Rispondendo a una domanda sui rapporti con Pechino, Lindner ha quindi spiegato che “vogliamo sviluppare rapporti con la Cina in una prospettiva europea e transatlantica. Ma segneremo anche il nostro impegno sulla tutela dei diritti umani”. “Guarderemo con attenzione a dove la cooperazione con la Cina possa andare avanti e dove le acquisizioni delle imprese da parte della Cina siano di interesse tedesco e europeo e dove non lo sono”, ha aggiunto Habeck.
Scholz ha anche affrontato la questione ucraina: “siamo molto preoccupati dei movimenti delle truppe ai confini con l’Ucraina. Sarebbe inaccettabile se si arrivasse a una minaccia, e su questo si deve esser molto chiari”. Egli ha ribadito il principio della “inviolabilità dei confini” e sottolineato che il presidente americano Joe Biden esprimerà questa posizione nel suo colloquio odierno con il presidente russo Vladimir Putin.
Rispondendo a una domanda, Lindner ha poi spiegato che “l’indebitamento nell’Eurozona a causa della pandemia si è alzato molto”. E il governo tedesco interverrà nel dibattito sulla riforma delle regoli fiscali europee avendo come visione di fondo quella di “legare” la necessità della “stabilità alla crescita e a agli investimenti”. Il ministro delle finanze in pectore ha sottolineato di guardare “con grande attenzione allo sviluppo dell’inflazione”.
Rispondendo a un’altra domanda di un giornalista greco sui timori del Sudeuropa sullo scenario di una linea rigorista del governo tedesco nell’Eurozona, Lindner ha affermato che la Grecia è riuscita “con impressionanti misure” a riformare il paese e questo “dovrebbe proprio fare da spinta a noi in Germania” nelle questioni interne.