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Governo concorda centrale elettrica di riserva nazionale virtuale

Per rafforzare l'approvvigionamento energetico della Svizzera la Confederazione ha firmato contratti con i gruppi Axpo, CKW e BKW, che costituiranno una centrale elettrica di riserva nazionale virtuale composta da gruppi elettrogeni di emergenza. KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats

(Keystone-ATS) Per rafforzare l’approvvigionamento energetico della Svizzera la Confederazione ha firmato contratti con i gruppi Axpo, CKW e BKW, che costituiranno una centrale elettrica di riserva nazionale virtuale composta da gruppi elettrogeni di emergenza.

Questi contratti firmati con i tre gruppi elettrici, del valore complessivo di 1 milione di franchi e di una durata di quattro anni, fanno da corollario ad altre varie misure, tra cui la riserva di energia idroelettrica, le centrali di riserva e la campagna di sensibilizzazione al risparmio energetico, spiega un comunicato odierno del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).

Per creare una “centrale elettrica di riserva” nazionale Axpo, CKW e BKW, aziende certificate dal gestore della rete di distribuzione Swissgrid, aggregano in cosiddette centrali virtuali i gruppi elettrogeni di emergenza di un potenza di almeno a 750 kW, messi a disposizione volontariamente dai loro proprietari dietro pagamento di un indennizzo. I proprietari possono ora annunciarsi presso una delle tre aziende del pooling, che si occuperà di tutte le fasi successive, compresi i dettagli del contratto, precisa il DATEC.

Se necessario, questa riserva virtuale di energia può essere attivata da Swissgrid mediante controllo a distanza. L’Ufficio federale dell’energia (UFE) stima che, per questo inverno 2022/2023, il pooling per la “centrale elettrica di riserva” può mettere a disposizione circa 280 MW di potenza.

I contratti hanno una durata di quattro anni, ma se le parti lo desiderano possono essere rescissi dopo il primo inverno. Quale indennità per la messa a disposizione dei gruppi elettrogeni, i proprietari ricevono un premio fisso di 10’000 franchi per MW e per inverno. Nel caso in cui l’energia venga effettivamente prelevata, viene inoltre corrisposto un premio per la fornitura che copre tutti i costi del combustibile incluso un supplemento adeguato. Inoltre, al di fuori del periodo invernale, è possibile offrire la riserva di elettricità di emergenza sul mercato regolare dell’energia, aggiunge il DATEC.

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