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GR: Bühler a Poschiavo: “La scuola esempio di cooperazione”

Keystone-SDA

Il presidente del Governo retico ha visitato oggi l'unica scuola professionale in lingua italiana del Canton Grigioni con sede a Poschiavo. In un'intervista con Keystone-ATS ha fatto anche il punto sui rapporti con la vicina Italia.

(Keystone-ATS) “Mi ha fatto una bella impressione questo mix di allievi svizzeri e italiani: dà anche la misura dell’importanza di un rapporto il più possibile disteso tra i due Stati confinanti”, ha detto il Consigliere di Stato, Martin Bühler (PLR), a Keystone-ATS.

Per la Scuola professionale di Poschiavo (SPP), che tre anni fa era a rischio di chiusura a causa del numero insufficiente di iscritti in alcuni corsi, la visita del presidente del Governo e direttore del Dipartimento delle finanze e dei comuni, suona forse non come una garanzia, ma quantomeno come un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni superiori. “Non lo abbiamo invitato noi, ha commentato il direttore della scuola”, Lino Compagnoni. “La proposta della visita è arrivata direttamente dal Governo e ovviamente siamo stati ben lieti di accettare. Era un’opportunità che abbiamo voluto cogliere e valorizzare: per questo abbiamo coinvolto tutte le classi assieme. Avevamo spiegato al presidente che i nostri studenti sono metà italiani e metà valposchiavini ed è arrivato perfettamente preparato a questa situazione”.

Oggi la SPP conta 117 studenti iscritti che provengono dalla Valposchiavo, dalla Val Bregaglia e dalla Provincia di Sondrio. Offre loro la possibilità di seguire una formazione culturale e professionale in lingua italiana nei Grigioni.

La visita di Bühler – in passato lui stesso insegnante – fa parte della tournee del suo anno di presidente nell’esecutivo cantonale. “In questo mio anno di presidenza voglio visitare una decina di scuole, il numero esatto non è ancora stato pianificato. Scuole secondarie, comunque: o licei o scuole professionali. Questa era la quarta tappa dopo Schiers, Samedan e Coira”, ha aggiunto.

Svizzera e Italia più vicine

Quanto ai rapporti tra Italia e Svizzera, Bühler, che ha tenuto ai ragazzi una lezione sull’importanza della partecipazione attiva alla vita politica, va anche oltre: “Il mandato che ho ricevuto dalla popolazione è quello di dare vita al rapporto migliore possibile tra noi e i nostri vicini. Ci sono interessi diversi e punti di vista differenti tra le istituzioni politiche dei due Stati, ognuno naturalmente deve portare avanti i propri, ma se c’è la volontà di trovare il punto di incontro le soluzioni si trovano”.

Accordi bilaterali e stabilità

Passando, più in generale, alle relazioni tra Svizzera ed Europa prevista dal cosiddetto pacchetto Bilaterali III adottato dal Consiglio federale, invece, “non è molto importante il mio punto di vista personale, ma posso dire che il Governo grigionese ha preso posizione come tutti i Cantoni che sostengono il Consiglio federale su questa iniziativa. Adesso, ricevuto il messaggio, il Parlamento dovrà valutare se tutti i punti contenuti nel pacchetto sono stati rispettati.”

Per Bühler è evidente l’interesse di un paese di 9 milioni di abitanti a confrontarsi in modo proficuo con gli Stati circostanti, è anche vero che sempre più spesso si guarda al modello svizzero come a un esempio da imitare in diversi campi: amministrazione pubblica, sanità e la scuola appunto.

“Certamente abbiamo anche noi qualcosa da portare in Europa, così come è vero che non siamo soli in questo continente e che i problemi dell’Unione europea riguardano inevitabilmente anche noi – conferma il presidente del Governo retico -. Ricordiamoci anche che siamo circondati da Stati democratici e che la nostra stabilità dipende anche dal fatto che esistono queste democrazie”.

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