GR: biglietti Vereina scontati per i residenti, Parlamento dice sì
Il Gran Consiglio retico si è espresso chiaramente a favore di tariffe agevolate per i residenti che utilizzano il servizio di trasporto auto attraverso il tunnel della Vereina. Dato che gli abitanti della Bassa Engadina e della Val Monastero in inverno non hanno alternative oltre al tunnel per raggiungere Coira, dovrebbero poter beneficiare di prezzi più convenienti.
(Keystone-ATS) La questione riguardante il prezzo dei biglietti per il carico della Vereina non è nuovo. “Il problema è vecchio quasi quanto il tunnel. Pochi mesi dopo l’apertura nel 1999 già si parlava delle spese e la gestibilità del tunnel”, ha dichiarato il granconsigliere Duosch Fadri Felix (PLR).
La mozione è stata approvata con 65 voti favorevoli, 42 contrari e 5 astenuti. Inoltrata dall’ex granconsigliere Rico Kienz (PLR), chiede che i residenti della Bassa Engadina e della Val Monastero abbiano diritto a sconti anche sulle carte prepagate, analogamente a ciò che già succede per i biglietti elettronici. I costi che ne derivano dovrebbero essere a carico del Cantone e imputati al conto stradale, e ciò per gli importi risparmiati grazie alla chiusura del Passo del Flüela in inverno. “Solo così gli abitanti che dipendono da questo collegamento riceveranno effettivamente un sostegno finanziario da parte del Cantone”, si legge nell’incarico.
Il Governo grigionese ha stimato che i costi ammontino ad almeno 200’000 franchi all’anno, con la possibilità che, a causa degli effetti di trasferimento, si possano raggiungere cifre molto più alte.
La questione della solidarietà cantonale
Durante il dibattito è stato accennato il tema della solidarietà cantonale. “Siamo il Cantone delle 150 valli. La situazione dei collegamenti è complessa. È doveroso che questo Cantone cerchi una soluzione economicamente sostenibile”, ha argomentato il granconsigliere engadinese Stefan Metzger (UDC).
Il deputato della Bregaglia, Maurizio Michael (PLR), ha presentato un altro punto di vista: “È difficile giustificare una richiesta come questa in un Cantone come il nostro con diverse vallate periferiche confrontate con situazioni simili, se non addirittura più penalizzate”, ha spiegato, chiedendo al Parlamento di non creare dei precedenti.
Dai banchi dell’UDC si è levata la proposta di estendere lo sconto a tutti gli abitanti dei Grigioni. “Il pericolo di discriminazione verrebbe così a cadere”, ha detto Thomas Dal Ponte (UDC).
Attuazione non così rapida
Il Governo aveva motivato il proprio parere negativo sulla mozione anche con il rischio di discriminazione. Dato che vengono contemplati solo gli abitanti della regione a sud del tunnel – e non ad esempio chi vive in Prettigovia – secondo l’esecutivo cantonale è probabile che si vada contro al divieto di discriminazione sancito dal diritto federale. Inoltre l’esecutivo cantonale riteneva che già oggi esistono diverse riduzioni per i biglietti della Vereina.
Ma oggi la maggior parte del Gran Consiglio ha deciso in altro modo. La consigliera di Stato Carmelia Maissen (Centro) ha mostrato comprensione per le rivendicazioni mosse nell’atto parlamentare. L’attuazione dello sconto per la popolazione della Bassa Engadina e della Val Monastero richiederà però pazienza. Secondo la direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità è necessario un adeguamento legale, del sistema di controllo e il rispetto della parità di trattamento.
Sconti già esistenti
Il Governo ha spiegato che il servizio di trasporto auto attraverso il tunnel della Vereina è gestito dalla Ferrovia retica secondo criteri di autofinanziamento e non rientra nel trasporto regionale di persone.
La Ferrovia retica offre già oggi tre sistemi di sconto: carte prepagate a prezzo ridotto (ad esempio, un credito di 500 franchi al prezzo di 400), “biglietti in rivendita” acquistabili tramite Comuni e alberghi (28 franchi anziché 36/41 franchi) e corse singole online durante l’inverno (39.50 franchi anziché 41).
Un’ulteriore riduzione tariffaria per i residenti porterebbe lo sconto complessivo sulle carte prepagate a una percentuale compresa tra il 39 e il 53%.
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