GR: in caso di crisi, Gran Consiglio potrà riunirsi online
Il Governo grigionese ha tratto insegnamenti dopo la pandemia di Covid-19. In futuro, il Gran Consiglio dovrebbe poter svolgere le sedute anche online. A questo scopo è stata posta in consultazione una nuova legge, voluta per garantire il funzionamento del parlamento anche in situazioni di crisi.
(Keystone-ATS) La norma dovrebbe consentire lo svolgimento di sedute virtuali del Gran Consiglio, delle commissioni e della conferenza dei presidenti, ovvero l’organo direttivo e di coordinamento del parlamento retico. In questo modo si vuole garantire la continuità dell’attività legislativa anche quando gli incontri in presenza non sono possibili.
Il progetto introduce la possibilità di deroghe temporanee alle disposizioni procedurali generali in situazioni eccezionali. Prevede inoltre nuove norme per le elezioni a scrutinio segreto, le interpellanze e gli incarichi (atti parlamentari corrispondenti alle mozioni nel diritto federale) urgenti, nonché per il rinvio o l’annullamento delle votazioni.
Insegnamenti del Covid
La modifica legislativa fa seguito a una mozione inoltrata dal Gran Consiglio nell’ottobre 2020, all’inizio della seconda ondata pandemica. Il parlamento aveva incaricato il Governo, sulla base di una mozione dell’allora PDC (oggi il Centro), di trarre le dovute conclusioni dalla pandemia. L’obiettivo era adeguare le basi legali per migliorare la capacità d’azione dell’esecutivo e del parlamento in caso di crisi future.
L’analisi della pandemia ha evidenziato che il diritto di necessità cantonale si è dimostrato valido durante la crisi del Covid. Esso prevede un trasferimento temporaneo delle competenze legislative dal parlamento al Governo, con l’obbligo per il Gran Consiglio di approvare successivamente le decisioni adottate.
Il progetto del Governo è in consultazione fino al 25 novembre.