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GR: Passo del Bernina, tutta la storia in un libro

Keystone-SDA

Il nuovo libro "Passo del Bernina - Un viaggio attraverso i secoli" di Matilde Bontognali e Luigi Badilatti celebra i 160 anni dalla costruzione della strada e i 60 anni dall'apertura invernale. Stasera verrà presentato alla Biblioteca cantonale dei Grigioni a Coira.

(Keystone-ATS) “Il libro, nato da un’idea di Luigi, raccoglie e rielabora quanto è stato scritto, studiato e fotografato negli ultimi anni, riscopre antiche fonti e vecchi protocolli, ma dà anche voce a chi ha vissuto in prima persona, soprattutto nell’ultimo secolo, le vicende che hanno portato all’apertura invernale di questa strada”, ha spiegato la storica Matilde Bontognali a Keystone-ATS.

Il contenuto

L’autrice anticipa che il testo è diviso in quattro capitoli, ordinati cronologicamente, ognuno dei quali racconta un periodo della storia del passo, “ma è soprattutto quello del ‘900 a contenere del materiale inedito: ci sono molti documenti che Luigi aveva raccolto nella sua attività di collaboratore della Commissione Pro apertura del Passo del Bernina”.

Bontognali, dal canto suo, si è occupata soprattutto della parte relativa alla ricerca storica e della redazione dei testi. Le curiosità capaci di sorprendere il lettore non sono poche. “Da meno di una quindicina d’anni si sa che sul passo sono state trovate delle tracce che dimostrano la presenza dell’uomo nella zona già nel Mesolitico”, continua la storica poschiavina. In definitiva, “il Passo del Bernina non ha avuto, nella storia, un’importanza strategica costante in senso assoluto, ma ha certamente avuto un’importanza enorme a livello locale: ha aperto la via verso il nord, ha permesso lo scambio di persone e pensieri e dato lavoro alla valle nei periodi in cui il lavoro della terra rallentava”.

“È vero, sono stato io a dare avvio al progetto”, ma da solo non ce l’avrei mai fatta a portarlo a termine, anche perché gli anniversari si avvicinavano rapidamente”, ha detto Badilatti, ricordando che la costruzione della strada è datata 1865 e che la sua apertura anche in inverno è stata effettuata per la prima volta nella stagione 1965/1966.

Memoria da conservare

Mettere tutto nero su bianco, per Badilatti, era quasi un imperativo morale: “Ho conosciuto molte delle persone che si sono battute per mantenere l’apertura della strada. È qui che il libro affonda le sue radici”. Un altro motivo che ha spinto l’autore a scrivere sul Passo del Bernina è stata la sua curiosità per la storia. “Negli anni ho raccolto e scritto molte cose, ma se non le avessimo raccontate nel libro le generazioni future non le avrebbero mai conosciute. Alcuni dei contenuti, che non anticipo, riguardano informazioni storiche finora sconosciute ai più. La prefazione di Sacha Zala (storico di Brusio, titolare della cattedra di Storia all’Università di Berna e da poco presidente dell’Organizzazione mondiale di scienze storiche) rappresenta un importante valore aggiunto al nostro lavoro”.

Il volume, di 240 pagine, che stasera alle 18 verrà presentato nel capoluogo retico sono corredate da un gran numero di fotografie, molte delle quali inedite.

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