GR: una Biennale che abbraccia tutta la Val Bregaglia
La quarta edizione della Biennale Bregaglia si estenderà su tutta la vallata, da Maloja a Castasegna. Gli organizzatori hanno presentato ieri il programma. Una decina di artisti provenienti da tutto il mondo approfondiranno il tema principale dell'evento: il transito.
(Keystone-ATS) Dopo Promontogno, Vicosoprano e Bondo in questa edizione la Biennale Bregaglia si dipanerà lungo tutta la valle. Tema di quest’anno è il transito, inteso in varie accezioni: attraversamento, passaggio, trasformazione. Bene si adatta ad un territorio che è stato attraversato da mutamenti storici e religiosi e in cui dialetti, odori e climi differenti convivono e si avvicendano lungo tutta l’area. Maggiori dettagli sono stati forniti sulle opere che si potranno visitare dal 6 giugno fino al 27 settembre.
L’evento viene organizzato dall’associazione Progetti d’arte in Val Bregaglia. Quest’anno la curatrice sarà Anna Radaelli di Tirano in Valtellina. Il programma è stato presentato dal presidente dell’associazione, Davide Fogliada, nella sala polivalente di Bondo, riutilizzata per la prima volta da quando la colata detritica del 2017 la rese inagibile.
Molte le collaborazioni che consentono all’appuntamento di inserirsi nel tessuto della società piuttosto che calarvisi sopra come un corpo estraneo. Un ringraziamento è stato espresso per quanti hanno seguito e sostenuto il lavoro del comitato e degli artisti e per quanti hanno garantito una collaborazione anche per i prossimi anni, tra cui il Comune di Bregaglia e il Canton Grigioni.
Una bandiera con i simboli della Bregaglia
La parola è passata all’artista Marco Barbieri, in arte DEM, che ha mostrato il suo modus operandi ai presenti. Lo stesso è stato utilizzato in occasione di una giornata molto intensa trascorsa con gli allievi di quinta e sesta classe delle scuole elementari di Maloja e di Vicosoprano. Il suo interesse per l’antropologia lo ha spinto ad apprezzare una presenza notevole di simboli sugli stemmi sui muri e sulle porte della Bregaglia. Portando la sua esperienza e la sua ricerca sulle tradizioni popolari e sovrapponendo graficamente le testimonianze lasciate dagli individui nel tempo, l’artista ha costruito assieme ai ragazzi una bandiera nata da un interrogativo: cosa rappresenta al meglio per ciascuno la Bregaglia?
Altri artisti porteranno le loro opere sul territorio a partire da inizio giugno. Si tratta di Simone Berti, Umberto Cavenago, Al Fadhil, Haruka Fujita, Pietro Pirelli, Celia&Nathalie Sidler, Kathrin Siegrist, Helena von Beust e Dominik Zehnder.
Il programma è consultabile sul sito:
https://biennale-bregaglia.ch/it