Navigation

Il G8 porta gloria e preoccupazioni alla Svizzera

Ultimi controlli alle barriere che proteggono l'accesso al quartiere losannese di Ouchy Keystone

Le autorità elvetiche hanno predisposto un sistema di sicurezza senza precedenti per far fronte alle azioni di protesta degli oppositori al vertice del G8.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2003 - 15:53

L'incontro di Evian è comunque un'occasione per la diplomazia svizzera di essere protagonista sulla scena mondiale.

Qualcuno predice che alla Francia andrà tutta la gloria, mentre alla Svizzera rimarranno i cocci.

Altri sostengono invece che il vertice del G8 offrirà alla Svizzera l'occasione di proporre la regione del lago di Ginevra quale centro di incontri internazionali.

"Non ci sono dubbi che un enorme fardello è stato posto sulla Svizzera per organizzare la sicurezza del vertice", dichiara a swissinfo Daniel Warner, direttore aggiunto dell'Istituto universitario per gli studi internazionali.

"Ma ci sono anche dei vantaggi per la Svizzera - aggiunge il professor Warner - perché le danno un profilo ed una visibilità".

In effetti, il presidente della Confederazione Pascal Couchepin è stato invitato, assieme ai capi di stato e di governo di altre dodici nazioni, a prender parte agli incontri allargati in agenda il primo giorno del summit, che si svolgerà da domenica a martedì ad Evian.

Le proteste degli anti-global

Scegliendo Evian quale località del vertice 2003 del G8, il presidente francese Jacques Chirac ha selezionato un luogo relativamente isolato e sicuro.

Su un lato Evian è protetta da alcune delle montagne più alte delle Alpi e sull'altro lato dal lago Lemano.

Di fronte ad Evian, dall'altra parte del lago, le città svizzere di Losanna e Ginevra si preparano all'invasione delle strade da parte di decine di migliaia di manifestanti anti-globalizzazione (dai 30 mila ai 100 mila, secondo le previsioni).

L'apparato di sicurezza del vertice prevede l'impiego di 28 mila uomini, tra agenti di polizia e militari. La Svizzera ne mette a disposizione 10 mila; la Francia gli altri 18 mila.

Svizzera e Francia hanno inoltre adottato uno speciale piano anti-terrorismo, che include la sorveglianza dello spazio aereo e lacustre.

L'assistenza della Germania

Per integrare il dispositivo di sicurezza, la Svizzera ha dovuto fare ricorso al rinforzo di mille poliziotti anti-sommossa tedeschi. Sono impiegati all'aeroporto di Ginevra, dove sono previsti gli arrivi della maggior parte dei capi di stato e di governo.

La decisione di far ricorso ai poliziotti tedeschi è stata adottata dal Consiglio federale per sopperire alle insufficienti forze di polizia elvetiche. L'aiuto della Germania rientra nell'ambito di uno specifico accordo bilaterale sottoscritto lo scorso anno.

Il responsabile della sicurezza in Svizzera per il G8 Christophe Sauterel è convinto che con l'apporto degli agenti tedeschi, la Svizzera è ora in grado di far fronte a qualsiasi violenza potenziale.

"Assieme agli agenti anti-sommossa tedeschi, abbiamo reso operativo un apparato di specialisti, abituati a situazioni difficili in luoghi pubblici", precisa a swissinfo Christophe Sauterel.

"Per l'immagine della Svizzera è molto importante che tutto si concluda nel migliore dei modi. Per ragiungere quest'obiettivo faremo tutto quanto e nelle nostre possibilità", aggiunge il responsabile della sicurezza G8 in Svizzera.

I timori della vigilia

Nonostante simili assicurazioni, l'approssimarsi del vertice di Evian provoca, nella popolazione coinvolta dei Cantoni di Vaud e Ginevra, un generale senso d'inquietudine ed ansia.

Molti ginevrini e losannesi temono che strade e piazze delle loro città diventino teatro di rivolte e violenze, come per la riunione del G8 di due anni fa a Genova.

A Ginevra, il piano di sicurezza prevede l'isolamento del quartiere internazionale della città, comprese le aree delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione mondiale del commercio.

Molti i timori all'approssimarsi dell'inizio del vertice e delle manifestazioni anti-G8. Il governo svizzero è in ogni caso convinto che il bilancio del summit sarà positivo.

Diplomazia elvetica al lavoro

Il risultato dell'intensa collaborazione di questi ultimi mesi con la Francia, nella preparazione dell'apparato di sicurezza del vertice, è un rafforzamento delle relazioni bilaterali, come indica il portavoce del ministero svizzero degli esteri Livio Zanolari.

"La Francia- spiega Zanolari - è un partner molto importante per la Svizzera, sia perché è uno dei quattro Paesi coi quali confiniamo, sia perché la Francia gioca un ruolo molto importante sulla scena internazionale. Ecco perché questa collaborazione è estremamente preziosa; è un'occasione speciale".

Il vertice di Evian offre al presidente della Confederazione l'occasione unica di intrattenersi con i maggiori leaders mondiali. In qualità di Paese co-ospitante la Svizzera farà da chaperon tra il G8 ed i Paesi membri del Nepad, la nuova associazione per lo sviluppo dell'Africa. L'incontro è previsto domenica.

La sera precedente, a Losanna, il governo elvetico offrirà la cena di gala del summit, alla quale sono invitati anche i rappresentanti di Algeria, Arabia Saudita, Brasile, Cina, Egitto, India, Malaysia, Messico, Marocco, Nigeria, Senegal e Sudafrica. L'occasione per la diplomazia elvetica di organizzare tutta una serie di incontri bilaterali collaterali.

"È un'occasione unica per la Svizzera - conclude Zanolari -perché, oltre agli incontri del presidente della Confederazione con i suoi omologhi, in agenda vi sono anche gli incontri tra i membri del governo elvetico ed i loro omologhi presenti ad Evian".

swissinfo, Anna Nelson, Ginevra
(Traduzione e adattamento: Sergio Regazzoni)

In breve

Le autorità svizzere si stanno preparando per le possibili violente proteste annunciate per la fine settimana dagli oppositori al vertice del G8 di Evian.

Alla vigilia delle manifestazioni di piazza degli anti-global crescono però i timori della popolazione di Losanna e Ginevra.

L'apparato di sicurezza dispiegato sul terreno in grado di affrontare qualsiasi violenza potenziale.

End of insertion

Fatti e cifre

28.000, l'effettivo dell'apparato di sicurezza franco-elvetico per il G8 di Evian
10.000, gli agenti messi a disposizione dalla Confederazione
30-100 mila, il numero degli anti-G8 attesi per le dimostrazioni di piazza

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?