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Barry Callebaut, il periodo turbolento di un gigante svizzero del cioccolato

Produzione di cioccolato presso Barry Callebaut
Produzione di cioccolatini presso Barry Callebaut Keystone / Walter Bieri

Il maggiore produttore mondiale di cioccolato Barry Callebaut tira il freno d'emergenza: il suo amministratore delegato se n'è dovuto andare con effetto immediato. L'analisi di SRF.

Nessun’altra azienda al mondo fornisce tanto cioccolato e cacao quanto Barry Callebaut, con sede a Zurigo. Ogni anno sono circa 2 milioni di tonnellate. L’azienda si procura il cacao indirettamente da circa un milione di contadini in Paesi come il Ghana e la Costa d’Avorio. Un chicco di cacao su quattro, a livello mondiale, passa dalla società. La sua clientela comprende altri grandi produttori di cioccolato, nonché cioccolaterie, confetterie, panetterie, alberghi e ristoranti. Barry Callebaut impiega 13’000 persone. Ergo, Barry Callebaut è un attore di enorme peso nella filiera, e il cambio ai suoi vertici ha ripercussioni importanti.

Peter Feld viene destituito: l'uomo che raramente appariva in pubblico, nonostante fosse a capo del più grande produttore mondiale di cioccolato.
Peter Feld si è mostrato raramente in pubblico, pur dirigendo il più grande produttore mondiale di cioccolato. Barry Callebaut

Barry Callebaut è stata guidata per quasi tre anni da Peter Feld che ha dovuto lasciare la funzione praticamente da un giorno all’altro. Il cambiamento improvviso può essere interpretato come un segnale dell’insoddisfazione del Consiglio d’amministrazione. Sotto la guida del manager tedesco, Barry Callebaut è entrata in una spirale discendente. Durante il suo mandato come CEO, il titolo ha perso circa un terzo del suo valore.

Hein Schumacher
Farà meglio? Hein Schumacher, da lunedì nuovo capo di Barry Callebaut. Barry Callebaut

Al grande pubblico Peter Feld è praticamente sconosciuto. In Svizzera sono state pochissime le sue apparizioni mediatiche. Le richieste di intervista venivano respinte con la motivazione che l’azienda si trovava in fase di ristrutturazione. Eppure, proprio nei momenti difficili, la comunicazione sarebbe ancora più importante. Il periodo di Peter Feld è stato caratterizzato da una ristrutturazione aggressiva. Molte persone della dirigenza sono state sostituite, con una conseguente perdita di know-how. Dei risparmi promessi non si è finora visto granché, osserva un analista.

Grafico
Il prezzo delle azioni di Barry Callebaut ha subito un forte calo negli ultimi anni (corso azionario in franchi svizzeri). SRF / Quelle: LSEG

L’annuncio della partenza del CEO è stato accolto positivamente in Borsa – mercoledì scorso il titolo ha guadagnato quasi il 5% all’apertura degli scambi, nonostante i risultati aziendali disastrosi. Nell’ultimo trimestre dell’esercizio, da settembre a novembre, il volume delle vendite del gruppo è crollato di quasi il 10%. L’instabilità interna e i prezzi elevati del cacao hanno pesato sui risultati.

Grafico
L’utile di Barry Callebaut è sceso nettamente negli ultimi due anni (in milioni di franchi). SRF / Quelle: Jahresberichte

Le speranze sono ora riposte nella nuova direzione: la soluzione dovrebbe arrivare da un olandese. Da questa settimana, il CEO è ufficialmente Hein Schumacher. Secondo il comunicato stampa, il nuovo amministratore delegato porta con sé 25 anni di esperienza nel settore alimentare. Dal 2023 al 2025 è stato CEO del colosso alimentare britannico Unilever. In precedenza, Schumacher ha ricoperto posizioni dirigenziali presso Royal FrieslandCampina, una delle maggiori cooperative lattiero-casearie del mondo, con sede nei Paesi Bassi.

Cioccolato di diversi colori
Cioccolato rosa della casa Barry Callebaut, lanciato alcuni anni fa. Barry Callebaut

Oltre ai problemi interni, negli ultimi anni Barry Callebaut ha dovuto confrontarsi anche con il contesto di mercato. Il raccolto di cacao, in vari Paesi, è stato in parte disastroso. Di conseguenza il prezzo del cacao è salito, arrivando temporaneamente a oltre 10’000 dollari la tonnellata, quattro volte più del normale.

Ciò ha fatto aumentare i costi per Barry Callebaut, mentre allo stesso tempo la domanda di cioccolato è diminuita e i volumi sono calati. Nei negozi svizzeri, per esempio, il cioccolato è diventato più caro del 24% negli ultimi cinque anni. Soprattutto negli Stati Uniti, quando i prezzi del cioccolato aumentano, molte consumatrici e molti consumatori passano ad altri dolciumi. Il nuovo CEO è chiamato a trovare soluzioni e a riportare maggiore stabilità all’interno dell’azienda.

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