The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Chi è Billy Meier, lo svizzero autore delle più famose foto di UFO?

Uomo con una lunga barba bianca
Billy Meier, originario di Zurigo, sostiene di essere in contatto con gli extraterrestri. Bernadette Brand / CC BY 2.5

Le sue fotografie, che hanno ispirato uno dei poster più famosi della serie X-Files, sono esposte quest’estate al festival Rencontres d’Arles e continuano a suscitare tanto fascino quanto polemiche. A cinquant’anni dalla loro realizzazione, gli scatti di Billy Meier occupano un posto a sé stante nella storia dell’ufologia.

Questo abitante del cantone di Zurigo, che oggi ha quasi 90 anni, sostiene fin dagli anni Settanta di essere in contatto con degli extraterrestri che chiama “Pleiadiani”. Tra il 1975 e il 1980, afferma di aver scattato circa 600 fotografie delle loro astronavi sopra la campagna zurighese. Immagini ampiamente considerate come falsificazioni dalla maggior parte degli esperti, ma che figurano tra le più famose della storia degli UFO.

Altri sviluppi

Il suo movimento, la FIGU (Comunità libera di interesse per le scienze di frontiera, spirituali e gli studi ufologici), fondato più di cinquant’anni fa, esiste ancora oggi.

Secondo Billy Meier, gli extraterrestri con cui afferma di essere in contatto parlerebbero addirittura… il dialetto zurighese.

Dai prati zurighesi ai Rencontres d’Arles

Nella mostra “Nous ne sommes pas seuls” (“Non siamo soli”), presentata al prestigioso festival Rencontres d’Arles, lo storico della fotografia Philippe Baudouin colloca Billy Meier nel contesto molto più ampio della storia dell’immaginario degli UFO.

Secondo lui, una delle fotografie scattate da Billy Meier nel 1975 ha lasciato un segno indelebile nella cultura popolare. Vent’anni dopo, ha ispirato il famoso poster “I Want to Believe”, appeso nell’ufficio dell’agente Fox Mulder nelle prime stagioni della serie televisiva culto X-Files. La produzione della serie l’avrebbe utilizzata senza autorizzazione, per poi modificare il poster a seguito di una controversia sui diritti d’autore.

Per Philippe Baudouin, l’interesse di queste immagini va oltre la semplice questione della loro autenticità. Sebbene la maggior parte degli esperti ritenga che siano state realizzate utilizzando modelli sospesi a dei fili, esse hanno profondamente plasmato l’immaginario dei dischi volanti. Lo storico sottolinea inoltre la loro qualità plastica, evocando composizioni in cui i dischi metallici emergono sopra i prati svizzeri con un’estetica che, secondo lui, ricorda alcuni dipinti del Rinascimento.

Un fenomeno profondamente radicato nel cantone di Zurigo

Tutta la storia di Billy Meier è legata al canton Zurigo. Le sue foto più famose sarebbero state scattate a Bülach, a nord della città di Zurigo, nei pressi dell’aeroporto. Ma è più a est del cantone, nella valle della Töss, a Schmidrüti, che fondò la FIGU a metà degli anni Settanta.

Questo villaggio di un centinaio di abitanti ospita ancora oggi il Semjase Silver Star Center, situato in un’antica fattoria. Esso costituisce la sede del movimento, che prosegue le sue attività a più di mezzo secolo dalla sua fondazione. Diversi membri della comunità vivono lì ed è lì che vengono pubblicati gli scritti di Billy Meier.

UFO vicino a un albero
Una fotografia che Billy Meier sostiene di aver scattato. Secondo lui, l’immagine raffigura “un’astronave che fluttua vicino a un albero”. en.wikipedia.org/fair use – DR Billy Meie

La regione, del resto, non è un posto qualsiasi. Nel 2018, la Neue Zürcher Zeitung (NZZ) ha dedicato una serie di articoli alla valle della Töss, definendola la “cintura biblica” del cantone di Zurigo a causa dell’elevata concentrazione di movimenti religiosi o spirituali che vi hanno avuto origine.

Una storia raccontata soprattutto nella Svizzera tedesca

Nella Svizzera romanda, Billy Meier è quasi assente dagli archivi mediatici. La RTS gli ha dedicato pochissimi servizi e il suo nome compare raramente sulla stampa francofona. Nella Svizzera tedesca, invece, il personaggio suscita curiosità da diversi decenni. La SRF se ne è interessata molto presto e, in particolare, nel 1994 ha mandato in onda un servizio sulla trasmissione Schweiz Aktuell.

Come al solito, Billy Meier si rifiuta di rispondere ai giornalisti. È Guido Moosbrugger, ex direttore di una scuola elementare di Zurigo e membro della FIGU, a testimoniare al suo posto. Afferma di aver assistito a diverse manifestazioni notturne, di aver osservato tracce di atterraggio, di aver ottenuto l’autorizzazione di fotografare alcuni fenomeni e di aver vissuto “molte altre esperienze”.

Foto ritratto di un uomo con una lunga barba
Billy Meier, originario di Zurigo. FIGU / CC BY-SA 2.5

I media non sono sazi

La storia di Billy Meier va ben oltre i confini della Svizzera. Le sue fotografie sono state oggetto di libri, documentari e numerose inchieste in tutto il mondo, rendendolo una delle figure più note dell’ufologia contemporanea.

Anche in Svizzera, il suo movimento suscita regolarmente l’interesse dei media. Nel 1997, Das Magazin gli dedica un numero speciale in occasione dei cento anni di storia moderna degli UFO.

Nel 2014, nel contestodell’iniziativa EcopopCollegamento esterno sulla limitazione della crescita demografica, il settimanale WOZ si reca a Schmidrüti per incontrare i membri della FIGU. La lotta contro la sovrappopolazione costituisce infatti uno dei temi principali sostenuti dal movimento. Billy Meier presenta questa idea come un monito trasmesso dagli extraterrestri.

Due anni dopo, gli stand informativi della FIGU allestiti a Winterthur attirano nuovamente l’attenzione della stampa. Il Tages-Anzeiger e 20 Minuten dedicano diversi articoli al movimento.

Sospetti di derive settarie

Intervistato dal Tages-Anzeiger, l’esperto di movimenti religiosi Georg Schmid ritiene che la FIGU presenti diverse caratteristiche di un gruppo con tendenze settarie. Egli sottolinea in particolare il ruolo centrale ricoperto da Billy Meier, considerato l’unico detentore della verità, nonché l’attività missionaria del movimento attraverso i suoi stand informativi. La FIGU respinge categoricamente queste accuse, che definisce diffamatorie.

Il curatore della mostra in corso a Rencontres d’Arles, Philippe Baudouin, adotta invece una visione più sfumata. Secondo lui, la comunità, che conterebbe alcune decine di membri a Schmidrüti e circa 400 simpatizzanti nel mondo, rientra più nell’ambito di un movimento spirituale che in quello di un’organizzazione che presenti derive comprovate. A sua conoscenza, nessun elemento permette oggi di evidenziare gli abusi generalmente associati alle sette.

Fotografie diventate iconiche

Nonostante le numerose polemiche sulla loro autenticità, le immagini di Billy Meier continuano a suscitare interesse: nel 2019, diverse serie delle sue fotografie sono state messe all’asta da Sotheby’sCollegamento esterno. La casa d’aste le ha presentate come alcune delle immagini di UFO più famose al mondo.

A quasi cinquant’anni dalla loro comparsa, le fotografie di Billy Meier si collocano ancora al confine tra credenze, cultura popolare e storia della fotografia. La loro influenza sull’immaginario collettivo è, del resto, indiscutibile. Grazie alla mostra ad Arles, oggi riacquistano una nuova visibilità, ben oltre la campagna zurighese dove il loro autore sostiene di averle scattate.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR