Il principe del Liechtenstein e l'UFO scomparso verso la Svizzera

A quanto pare il principe Hans-Adam II von und zu Liechtenstein credeva a "una razza di alieni geneticamente degenerati che visitano la terra per portare via persone sane in modo da guarire se stessi". Keystone / Gian Ehrenzeller

Il principe Hans-Adam II, capo di Stato del Liechtenstein, ha creduto per decenni che gli extraterrestri visitassero la terra. I diari dell'astrofisico Jacques Vallée forniscono informazioni su una famiglia aristocratica, in cui avvistamenti di UFO e oscure teorie di cospirazione erano argomenti frequenti a tavola.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 maggio 2020 - 10:24
Christoph Kummer

Ci sono alieni? E visitano la Terra? L'antica domanda, "Siamo soli?", occupa molte persone, compresi capi di Stato e dirigenti aziendali. Il tema degli UFO è ritornato alla ribalta negli ultimi anni, in relazione, tra l’altro, ad un articolo del New York Times su un programma segreto di ricerca sugli UFO condotto dal Pentagono.

L'interesse dei media ha attirato l'attenzione su alcune celebrità appassionate di questo argomento: per esempio l'ex musicista statunitense Tom DeLonge, che sta indagando su presunti relitti di UFO con il suo programma "To The Stars Academy", o l'imprenditore spaziale e partner della NASA Robert Bigelow, il quale in un'intervista alla CBS ha dichiarato di essere convinto che ci sia una "presenza extraterrestre sulla Terra".

Finora, nei media non era quasi apparso invece il nome del principe Hans-Adam II, capo di Stato del Liechtenstein, che ha sponsorizzato per decenni la ricerca internazionale sugli UFO, mantenendo stretti contatti con persone come Robert Bigelow. Si sapeva da tempo che il riservato principe credeva negli UFO e negli extraterrestri. Ma i dettagli non erano mai diventati pubblici. E sarebbero rimasti sconosciuti, se non fosse stato per il meticoloso diario tenuto per decenni da un astrofisico francese, di nome Jacques Vallée.

Jacques Vallée. Jacques Vallée

"Scienza proibita"

Jacques Vallée è considerato un faro nella ricerca sugli UFO e una delle poche fonti credibili in un campo di studi ridicolizzato da scienziati affermati. Il francese è anche finanziatore del settore tecnologico nella Silicon Valley e co-fondatore del precursore di Internet, Arpanet. Ha tenuto diverse conferenze nella nota serie TED Talk, un forum in cui importanti ricercatori illustrano i loro campi di studio.  

I suoi diari sulla "Scienza proibita" forniscono informazioni dettagliate e a volte spietate sul curioso mondo della ricerca sugli UFO. Un mondo in cui ricercatori per passione, funzionari governativi e presunte persone di contatto con gli alieni si contendono la sovranità dell'interpretazione. Dove dicerie, miti e inganni sono onnipresenti e scienziati rinnegati si contendono i favori di milionari per appagare la loro ossessione per gli UFO. Anche Hans-Adam II, ormai settantacinquenne principe del Liechtenstein, si è mosso in questo mondo – come finanziatore affascinato.

Una tradizione di famiglia

I diari di Jacques Vallée iniziano nel 1957, l'edizione più recente risale al 1999. Il principe del Liechtenstein compare principalmente nelle pagine scritte negli anni Ottanta e Novanta. In un testo del novembre 1989, Jacques Vallée descrive una visita al castello di Vaduz. "Abbiamo pranzato nella sala da pranzo più piccola con la famiglia: la moglie del principe, sua sorella, due dei suoi figli. Il caffè è stato servito in un salone", ha registrato con sobrietà nel suo diario. Le conversazioni sugli UFO e altri "fenomeni paranormali" sarebbero durate fino a notte fonda.  

Il castello di Vaduz. Keystone / Gian Ehrenzeller

Si dice che Hans-Adam II abbia osservato un UFO da ragazzo. Un ricercatore sugli oggetti volanti non identificati, di nome Dick Haines, ha riferito a Jacques Vallée di una conversazione tenuta con il monarca. Quest’ultimo gli ha raccontato di aver osservato dal giardino del castello un UFO che volava verso la Svizzera ed era scomparso dietro gli alberi. Lo stesso principe ha detto a Jacques Vallée di essersi interessato a questo tema, dopo che sua zia aveva avvistato un UFO a Monaco di Baviera. Anche un suo cugino sembra aver osservato un UFO, come si può leggere in un'altra nota del novembre 1989.

Secondo i documenti di Jacques Vallée, Hans-Adam II ha versato molto denaro a singoli e gruppi che indagano sugli UFO. Gran parte dei fondi sponsorizzati è finita negli USA ed è stata impiegata per incontri di ricercatori e studi. Ad esempio, Hans-Adam II, insieme a Robert Bigelow, ha commissionato all'inizio degli anni Novanta uno studio, per 200’000 dollari, per determinare quanti americani fossero stati rapiti da alieni.

A caccia di nuovi propulsori

La giornalista statunitense Sarah Scoles, che scrive per le riviste tecnologiche statunitensi "Wired" e "Popular Mechanics", tra le altre, ha condotto negli ultimi anni un'indagine approfondita sulla comunità degli appassionati di UFO. Ha riassunto le sue esperienze in un libro pubblicato di recente, intitolato "They Are Already Here: UFO Culture and Why We See Saucers" (Sono già qui: cultura degli UFO e perché vediamo dischi volanti).

"Oggi si parla e si scrive di UFO in modo più serio rispetto al passato", dice Sarah Scoles a swissinfo.ch. "Appaiono su noti media e vengono discussi nei briefing dei politici, almeno negli Stati Uniti". Le rivelazioni del New York Times su un programma del Pentagono consacrato agli UFO ne sarebbe la ragione. "Il fatto che il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti prenda sul serio gli UFO, conferisce una certa legittimità a questo tema".

Soprattutto negli USA molte persone si occuperebbero seriamente degli UFO. Vi sono visionari, ma molti cercherebbero con sobrietà e serietà di "risolvere il mistero". "La maggior parte vuole raccogliere prove", rileva Sarah Scoles, "Altri, per esempio Robert Bigelow, stanno indagando sugli UFO per promuovere nuove tecnologie per l'aerospazio", dice Sarah Scoles.

Questo apparentemente vale anche per il principe del Liechtenstein. Secondo i diari di Vallée, Hans-Adam II voleva indagare sugli UFO anche per trovare nuove fonti di energia e sistemi di propulsione. Il principe riteneva che gli UFO provengano da pianeti lontani e siano controllati da alieni tecnologicamente avanzati.

Secondo i diari di Jacques Vallée, Hans-Adam II voleva tra l'altro indagare sugli UFO per trovare nuove fonti di energia e sistemi di propulsione Keystone / Peter Klaunzer

Oscure teorie cospirative 

Il cattolico Hans-Adam II aveva pure paura di loro. "C'è un potere extraterrestre che monitora e controlla gli sforzi dell'umanità per conquistare lo spazio", avrebbe affermato il principe, citato nei diari di Jacques Vallée. "Sembra che una razza di alieni geneticamente degenerati stia visitando la Terra per cercare persone sane a guarire se stessi", avrebbe ipotizzato Hans-Adam II, a detta di un’iscrizione del 1989.

Frasi che fanno pensare a oscure teorie cospirative. Secondo Sarah Scoles, oggi tali opinioni non sono molto comuni tra gli appassionati di UFO. "La maggior parte preferisce semplicemente l'ipotesi aliena. Cioè, credono che gli UFO provengano da alieni. Questo sembra essere il caso di Robert Bigelow, come pure di Tom DeLonge". Altri, come Jacques Vallée, vorrebbero piuttosto "scoprire da dove viene il fenomeno".

Qual è l'opinione di Sarah Scoles su Jacques Vallée? Durante la sua ricerca, non si è occupata particolarmente di Vallée, ma dice che è "molto rispettato, soprattutto nella comunità UFO americana”.

Lei stessa non si posiziona in nessuno di questi campi. "Rimango piuttosto scettica. Penso che le persone vedano nel cielo cose che non riescono a spiegarsi. E che ci siano avvistamenti di UFO che nessuno può spiegare sulla base dei dati esistenti. Ma mi chiedo se questi avvistamenti potrebbero essere spiegati, se ci fossero più dati. Non lo so...".

Non si sa cosa pensa oggi degli UFO il capo di Stato del Liechtenstein. Sponsorizza ancora progetti? Cosa dice il riservato principe della sua rappresentazione nei diari di Vallée? E cosa pensa delle recenti rivelazioni sul programma UFO dell'esercito americano? Queste sono le domande che swissinfo.ch ha voluto porre al principe. La sua segreteria ha comunicato che "Il principe vorrebbe astenersi dal rilasciare un'intervista su questo argomento".

Hans-Adam II vive ora a Vienna. Nel 2004 ha affidato al figlio Alois l'esercizio dei diritti sovrani del Principato, ma è rimasto capo dello Stato del Liechtenstein. Da allora si è dedicato alla gestione del patrimonio di famiglia, stimato a 9 - 10 miliardi di franchi svizzeri, secondo la rivista Bilanz. Se avesse potuto scegliere la propria professione, sarebbe probabilmente diventato fisico o archeologo, ha detto il principe al quotidiano Liechtensteiner Vaterland lo scorso novembre.

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