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Le misure di risparmio colpiscono anche le organizzazioni internazionali per il clima

L'impegno internazionale della Svizzera in materia di clima viene sacrificato a causa dei tagli alla spesa?
L'impegno internazionale della Svizzera in materia di clima viene sacrificato a causa dei tagli alla spesa? KEYSTONE/Salvatore Di Nolfi

Sotto pressione il Trattato sull'alto mare, la Ginevra internazionale e i contributi alle organizzazioni climatiche e ambientali dell'ONU.

Di cosa si tratta: il Consiglio degli Stati ha tagliato i fondi per le commissioni e le organizzazioni internazionali in ambito ambientale e climatico di quattro milioni di franchi all’anno. Sommando i tagli del Consiglio federale, si tratta di una riduzione totale di 5,2 milioni di franchi all’anno rispetto a prima. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha dichiarato alla SRF che questi risparmi “indebolirebbero sostanzialmente” la posizione della Svizzera nella politica climatica e ambientale dell’ONU e il ruolo di Ginevra come città internazionale. I tagli, inoltre, ritarderebbero o metterebbero addirittura in discussione la prevista ratifica del Trattato sull’alto mare dell’ONU.

La situazione finanziaria: Parlamento ed elettorato hanno preso diverse decisioni che comportano costi superiori alle risorse finanziarie disponibili, come ad esempio le spese supplementari per l’esercito o la 13a rendita AVS.. Per reperire le risorse finanziarie necessarie, il Consiglio federale ha presentato un pacchetto di sgravi con circa 60 misure, che dovrebbe liberare fondi da altri settori a partire dal prossimo anno. Dopo il Consiglio degli Stati, la proposta passerà al Consiglio nazionale nella sessione primaverile; la Commissione delle finanze ne sta preparando l’esame.

La Svizzera e il Trattato sull’alto mare dell’ONU: entrato in vigore il 17 gennaio, mira a proteggere la biodiversità in alto mare e a garantire un uso sostenibile delle sue risorse. Il Consiglio federale ha sottoscritto l’accordo e ne sta preparando la ratifica. I vantaggi: l’oceano funge da serbatoio di CO₂ e racchiude tesori d’interesse per la ricerca e l’economia. Tuttavia, i fondi per l’adesione mancherebbero se, come previsto, venissero tagliati circa 5,2 milioni di franchi all’anno nel quadro del pacchetto di sgravi. L’organizzazione ambientalista Greenpeace ha lanciato l’allarme.

Vista sulla sede dell'ONU a Ginevra. Tra gli altri, anche il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) subirebbe tagli ai finanziamenti a causa delle misure di risparmio.
Vista sulla sede dell’ONU a Ginevra. Tra gli altri, anche il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) subirebbe tagli ai finanziamenti a causa delle misure di risparmio. KEYSTONE/Martial Trezzini

Le conseguenze per la piazza di Ginevra: diversi politici che si occupano di politica estera temono che i tagli supplementari di 4 milioni di franchi decisi dal Consiglio degli Stati avranno ripercussioni negative su Ginevra quale sede di organizzazioni internazionali. La consigliera nazionale zurighese dei Verdi Liberali Corina Gredig condivide questa valutazione. Fa parte della Commissione delle finanze, come i suoi colleghi Simon Stadler (Alleanza del Centro, canton Uri) e Michael Götte (Unione democratica di centro UDC, San Gallo). Questi ultimi, però, intendono mantenere i tagli, parlando di “simmetria dei sacrifici” e di un “mandato di risparmio”.

Le conseguenze per la protezione del clima e dell’ambiente in ambito ONU: l’Ufficio federale dell’ambiente aggiunge che i tagli nel settore della politica ambientale internazionale interesserebbero contributi specifici, come quelli destinati al Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), al Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) o alle attività dell’OCSE in campo ambientale. Sulla base delle decisioni attuali, ogni anno verrebbero a mancare 5,2 milioni di franchi, circa la metà dei fondi stanziati finora. Questo indebolirebbe la posizione della Svizzera in seno a tali organismi ONU e potrebbe comportare il trasferimento di unità dell’UNEP o di attività quali le conferenze al di fuori di Ginevra.

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