Il premier di Malta indice elezioni anticipate per il 30 maggio
Il primo ministro di Malta, Robert Abela, ha indetto elezioni generali anticipate per il 30 maggio, con il suo Partito Laburista che punta a ottenere un quarto mandato consecutivo.
(Keystone-ATS) “Il nostro Paese ha bisogno di un governo eletto con un nuovo mandato, focalizzato esclusivamente sulle esigenze del Paese alla luce di tutte le sfide che il contesto attuale comporta”, ha dichiarato Abela in un discorso televisivo dedicato principalmente ai timori di un aumento dei costi energetici a causa del conflitto in Medio Oriente.
Dopo aver fatto riferimento alla crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente, il primo ministro maltese ha assicurato di voler continuare a “offrire la stabilità necessaria, qualunque sia l’evoluzione della situazione internazionale”.
Il Partito Laburista punta a ottenere una quarta vittoria consecutiva. Per quanto riguarda l’opposizione, il nuovo leader del Partito Nazionalista (conservatore) Alex Borg affronterà la sua prima prova elettorale.
Alle scorse elezioni, nel 2022, il Partito Laburista aveva ottenuto il 55,11% dei voti, nonostante un calo dell’affluenza e lo scandalo dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Il partito aveva allora superato nettamente i rivali nazionalisti.
Abela aveva fatto campagna sulla gestione della pandemia di coronavirus e sulla solidità dell’economia negli ultimi nove anni di governo laburista.
Il Partito Nazionalista aveva invece puntato sulle questioni della corruzione e sugli assegni di sussidio governativi inviati poco prima del giorno del voto, ma aveva dovuto affrontare divisioni interne, che ne hanno limitato la possibilità di ottenere un risultato migliore.
L’attuale premier maltese era subentrato nel 2020 al predecessore Joseph Muscat, costretto a dimettersi dopo essere stato accusato di aver protetto i suoi alleati dalle indagini sull’attentato con autobomba del 2017 che uccise Caruana Galizia. La giornalista aveva accusato alti membri dell’amministrazione Muscat di corruzione.