Impennata dell'utile netto del Credit Suisse

logo credit suisse. Credit Suisse Group

Un giorno dopo l'annuncio dell'acquisto della banca d'affari Donaldson, Lufkin & Jenrette negli USA, il Credit Suisse Group comunica che nel primo semestre 2000 l'utile netto è cresciuto del 35 percento, attestandosi a 3,6 miliardi di franchi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 agosto 2000 - 15:43

Anche la redditività dei fondi propri, ha indicato giovedì il CSG, sono passati dal 19 al 21 percento. Rispetto al primo semestre del 1999 il Credit Suisse First Boston (CSFB), la banca d'affari del gruppo, ha realizzato un utile netto in crescita del 22 percento, raggiungendo 1,2 miliardi di franchi.

Il settore di gestione patrimoniale, Credit Suisse Private Banking, ha visto i suoi profitti crescere del 61 percento fino a 1,4 miliardi di franchi. Le altre due divisioni, Credit Suisse Asset Management et Credit Suisse Financial Services, nate di recente, hanno conosciuto un aumento dll'utile del 16 (fino a 129 milioni di franchi), rispettivamente del 36 percento (fino a 948 milioni).

I patrimoni gestiti dal gruppo sono aumentati di 45 miliardi di franchi, vale a dire del 3,8 percento, attestandosi a 1227 miliardi. L'afflusso netto di denaro fresco è stato di 28 miliardi di franchi.

Lo sviluppo positivo del mercato azionario, soprattutto nel primo trimestre, ha avuto come conseguenza una forte crescita degli affari in commissione e degli scambi per il Credit Suisse First Boston e il Creditt Suisse Private Banking.

Le spese di gestione sono dal canto loro cresciute del 28 percento, raggiungendo gli 11,7 miliardi di franchi nel corso del primo semestre. Il balzo in avanti dei costi del personale - più 33 percento - è dovuto soprattutto ai premi di produzione accordati ai collaboratori, cresciuti del 51 percento.

Il Credit Suisse Group si è detto convinto che il 2000 sarà un anno positivo. Tuttavia, precisa la nota, il CSG non crede che il ritmo di crescita si manterrà fino alla fine dell'anno.

swissinfo e agenzie

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