Impianti di risalita, 380 rappresentanti del ramo nel canton Berna
Circa 380 rappresentanti del settore degli impianti di risalita si sono riuniti ieri a Interlaken (BE) per la 56esima assemblea generale dell'associazione di categoria Funivie Svizzere.
(Keystone-ATS) Al centro dell’incontro, le sfide e le opportunità legate ai cambiamenti geopolitici, tecnologici e sociali. Il direttore Berno Stoffel ha sottolineato i risultati positivi della stagione invernale 2025/2026, evidenziando nel contempo anche l’andamento favorevole dell’offerta estiva, riferisce l’organizzazione in un comunicato odierno. Negli ultimi anni, ha osservato l’esperto, i gestori degli impianti hanno dimostrato di sapersi adattare rapidamente alle mutate condizioni di mercato, mantenendo al contempo una visione strategica di lungo periodo. Il settore punta quindi a trasformare i cambiamenti in atto in un’opportunità di sviluppo.
L’assemblea è stata anche l’occasione per organizzare un forum, che ha fra l’altro affrontato le implicazioni dell’evoluzione della situazione internazionale sulla sicurezza e più in generale sul turismo. Pälvi Pulli, funzionaria numero due presso la Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS), ha illustrato le principali sfide per la Confederazione, mentre Martin Nydegger, direttore di Svizzera Turismo, ha analizzato le conseguenze degli sviluppi internazionali sui flussi elvetici, confrontandosi con Oliver Hammel, CEO di Jungfraubahnen, impresa che controlla varie strutture nell’Oberland bernese.
La seconda giornata dell’evento, in programma oggi, è dedicata a seminari sulla direzione tecnica delle imprese, sull’intelligenza artificiale, sulle costruzioni nel permafrost e sul progetto Schilthornbahn 20XX, una funivia tra Stechelberg e Mürren.
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