The Swiss voice in the world since 1935

In Europa occidentale estate 2026 la più calda di sempre

Keystone-SDA

L'Europa occidentale ha registrato l'estate più calda mai rilevata, con una temperatura media di 21,7 gradi centigradi, ovvero 2,5 gradi al di sopra della media del periodo 1991-2020, superando il precedente record stabilito nel 2003.

(Keystone-ATS) Lo afferma Copernicus, il programma europeo di osservazione e monitoraggio della Terra, precisando che il caldo eccezionale si è esteso ben oltre i mesi centrali dell’estate, con temperature giornaliere da record registrate anche a maggio e settembre.

Anche la persistenza e l’estensione geografica del caldo sono state notevoli: nel 2026 si sono registrati 17 giorni in cui almeno il 60% dell’Europa occidentale ha registrato temperature superiori ai 30 gradi, rispetto agli 11 del 2003 e ai 7 del 2025.

41 giorni di forte stress termico

Considerando la media dell’Europa occidentale, alla fine della stagione si sono registrati 41 giorni di “forte” stress termico, un numero record, cinque in più rispetto al 2003. Per la stessa regione, anche il numero di giorni con stress termico molto forte, pari a 13, ha costituito un record.

Lo stress termico – un indicatore di come i diversi ambienti termici influenzino il corpo umano, esponendo le persone a gravi rischi per la salute, tra cui il colpo di calore – è stato diffuso in tutta Europa, poiché il 52% del continente ha subito condizioni di intensità pari o superiore a “molto forti” entro la fine della stagione, corrispondenti a temperature percepite di 38 gradi centigradi o superiori.

I flussi più bassi nei fiumi degli ultimi 30 anni

In gran parte dell’Europa, e in particolare nell’area occidentale, sono state osservate temperature dell’aria superficiale ai massimi storici, mentre nei mari europei sono state registrate temperature superficiali da record o vicine ai record.

Secondo il programma di monitoraggio gestito dalla Commissione europea e dall’Agenzia spaziale europea (ESA), i fiumi di tutta Europa hanno registrato i flussi estivi più bassi degli ultimi trent’anni.

Il caldo persistente ed eccezionale in tutta Europa ha fatto si che questa fosse la terza estate più calda mai registrata nel continente e la più calda mai registrata nell’Europa occidentale. Le condizioni estive sono arrivate particolarmente presto in alcune parti del continente, con la prima grande ondata di caldo che ha colpito ampie zone dell’Europa occidentale alla fine di maggio, e condizioni di caldo eccezionale persistenti per tutta l’estate.

“Fenomeni estremi che si sommano”

Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso l’Ecmwf (il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ndr), ha dichiarato che “nel 2026 l’Europa ha vissuto un’estate caratterizzata da fenomeni climatici estremi che si sono sommati tra loro”.

“Stress termico da record e condizioni di secco diffuse, flussi dei fiumi eccezionalmente bassi e mari insolitamente caldi si sono verificati contemporaneamente in gran parte del continente. Le conseguenze sono andate ben oltre i record di temperatura – ha sottolineato – influenzando la disponibilità idrica, i sistemi energetici, i trasporti, gli ecosistemi e la salute umana. Con il continuo riscaldamento del clima, eventi come questi sottolineano l’importanza di rafforzare la resilienza di fronte a rischi climatici sempre più interconnessi”.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR