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Iran, “navi giapponesi possono passare a Hormuz, basta contattarci”

Keystone-SDA

L'Iran è disposto ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista all'agenzia Kyodo News.

(Keystone-ATS) “Non abbiamo chiuso lo stretto. Dal nostro punto di vista, lo stretto è aperto”, ha affermato Araghchi. “È chiuso solo alle navi appartenenti ai nostri nemici, i Paesi che ci attaccano. Per quanto riguarda gli altri Paesi, le loro navi possono attraversare lo stretto”, ha affermato, secondo una trascrizione più completa in persiano dell’intervista pubblicata sull’account Telegram di Araghchi. Questi Paesi, tra cui il Giappone, devono semplicemente “contattare” l’Iran per discutere la logistica del passaggio sicuro, ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.

Il Giappone è il quinto importatore di petrolio, il 95% del quale proviene dal Medio Oriente e il 70% transita attraverso lo Stretto di Hormuz. Lunedì, Tokyo ha annunciato che avrebbe iniziato ad attingere alle sue riserve strategiche di petrolio, tra le più grandi al mondo, equivalenti a 254 giorni di consumo interno. Secondo i media statali iraniani, una fonte iraniana avrebbe minacciato Donald Trump con una “sorpresa” qualora decidesse di mettere piede sull’isola di Kharg. Lo scrive SkyNews citando l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. La fonte avrebbe affermato: “Se il terrorista Trump commetterà un errore a questo proposito, gli riserveremo una sorpresa tale che non sarà nemmeno in grado di rimuovere le bare dei suoi soldati dalla nostra terra”.

Secondo i media statali iraniani, una fonte di Teheran avrebbe minacciato Donald Trump con una “sorpresa” qualora decidesse di mettere piede sull’isola di Kharg. Lo scrive SkyNews citando l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. L

a fonte avrebbe affermato: “Se il terrorista Trump commetterà un errore a questo proposito, gli riserveremo una sorpresa tale che non sarà nemmeno in grado di rimuovere le bare dei suoi soldati dalla nostra terra”.

Intanto, secondo un funzionario politico israeliano citato da Ynet, “la guerra contro l’Iran continuerà per settimane. La prolungheremo di almeno altre due settimane”.

Funzionari della sicurezza hanno stimato che per ora “il centro di gravità continuerà a essere l’Iran”, ma che l’operazione militare in Libano “si intensificherà presto”. Hanno affermato che Hezbollah subirà “colpi duri che finora siamo riusciti a evitare di infliggere. L’operazione sarà molto potente. Ci sarà un danno grave e profondo alla loro capacità di lanciare razzi e missili. Non arriveremo a una situazione in cui non avranno missili, ma l’obiettivo è una netta distanza oltre il fiume Litani”.

Nel frattempo, centinaia di manifestanti sono scesi oggi in piazza nel centro di Londra per chiedere la fine della guerra in Iran. Lo riporta Sky News sottolineando che alla manifestazione, organizzata dalla coalizione Stop the War, gli attivisti hanno esposto cartelli con le scritte “fermate le guerre di Trump”, “dite a Starmer: smettete di armare Israele”, “basta con l’ipocrisia nucleare” e “smettete di bombardare l’Iran”.

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