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Israele bombarda sud del Libano dopo inizio del cessate il fuoco

Keystone-SDA

Un nuovo raid israeliano ha colpito il centro di Sejoud, nel sud del Libano, dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah. Lo riferisce l'agenzia nazionale d'informazione libanese (Ani).

(Keystone-ATS) L’agenzia di Beirut ha inoltre segnalato il sorvolo di droni sopra alcuni villaggi vicino a Tiro, mentre un corrispondente dell’Afp ha affermato di aver sentito continui colpi di artiglieria a Nabatiyeh.

In precedenza, il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) in una dichiarazione alla stampa aveva detto che ”l’Idf rimarrà nel Libano meridionale e continuerà la sua missione fino a nuovo ordine per proteggere i civili nel nord di Israele”. ”Il nostro obiettivo e la nostra missione – ha aggiunto – sono molto chiari e continueremo finché non riceveremo ordini diversi”.

Rispondendo a una domanda di un giornalista su eventuali limiti imposti all’intervento dell’Idf contro Beirut, Defrin ha affermato che su Beirut ”esistono delle limitazioni. Agiamo in conformità con le direttive della classe politica. Per eliminare una minaccia che si presenta, siamo autorizzati ad agire in qualsiasi area”. Defrin ha aggiunto che ”Hezbollah ha violato il cessate il fuoco ed è impegnato in una battaglia di contenimento”.

Intanto, le sirene sono suonate nella zona di Zar’it, nel nord d’Israele, a causa “dell’infiltrazione di un velivolo ostile” dal Libano. Lo comunica l’Idf in una nota.

Dal canto suo, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che l’incontro previsto per oggi in Svizzera sul memorandum tra Iran e Stati Uniti “è stato rinviato a data da destinarsi”, sottolineando tuttavia che le consultazioni proseguono tramite mediatori e che si sta “pianificando” di tenere l’incontro nei prossimi giorni. Lo riporta Iran International.

Secondo Baghaei, la data di inizio dei negoziati sarà annunciata “qualora si verificassero le condizioni necessarie”. Il portavoce ha sottolineato che il testo del memorandum stabilisce che l’avvio dei colloqui per un accordo definitivo è subordinato all’inizio e alla continua attuazione delle clausole 1, 4, 5, 10 e 11 dell’accordo, apparentemente riferendosi ai recenti scambi di fuoco tra Israele e Hezbollah che Teheran ha descritto come una violazione dell’intesa.

Baghaei ha inoltre respinto alcune notizie diffuse dai media in merito alla chiusura dello Stretto di Hormuz, definendole “prive di fondamento”.

A questo proposito, “i Paesi Bassi sono strettamente coinvolti nella pianificazione militare di un potenziale dispiegamento nello Stretto di Hormuz. Tale pianificazione è gestita da una coalizione internazionale composta da decine di Paesi. La coalizione ha stabilito che una fregata di difesa aerea e comando potrebbe essere di grande utilità all’inizio della missione”, ha scritto oggi la ministra della Difesa olandese Dilan Yeşilgöz-Zegerius in una lettera alla Camera dei Rappresentanti, pubblicata sul sito del dicastero, annunciando l’invio di una fregata nella regione.

“La fregata di difesa aerea e comando Zr. Ms. De Ruyter potrebbe svolgere un ruolo importante nel garantire il libero passaggio nello Stretto di Hormuz”, si legge nella nota. “Per consentire un dispiegamento tempestivo, il ministero della Difesa ha quindi deciso di far cambiare rotta alla Zr. Ms. De Ruyter in direzione dello Stretto di Hormuz. Si prevede che la fregata arrivi nella regione entro poche settimane. Inoltre, rimane la possibilità di schierare rapidamente una squadra combinata di ricerca, immersione e disinnesco di esplosivi. Lo stesso vale per un contributo con personale”, ha concluso.

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