The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Italia: colpo al clan mafioso di Brancaccio, 34 arresti

Giuseppe Porto scortato dalla polizia. KEYSTONE/EPA ANSA/MIKE PALAZZOTTO sda-ats

(Keystone-ATS) La Procura di Palermo ha assestato un duro colpo alla mafia del quartiere di Brancaccio, una delle zone più degradate ma al tempo stesso più potenti di Palermo: sono state arrestate questa notte 34 persone. Il capo per gli inquirenti è Pietro Tagliavia.

Ma a sorprendere è il nome di un insospettabile nell’elenco degli arrestati: Giuseppe Lo Porto, fratello di Giovanni, l’operatore umanitario rapito da Al Qaeda nel 2012, in Pakistan, e ucciso tre anni fa da un drone americano nel corso di un’operazione antiterrorismo. Per quella vicenda il governo americano ha inviato alla famiglia 1,2 milioni di euro.

Lo Porto, il fratello maggiore che convocava le conferenze stampa per chiedere verità e giustizia al presidente Obama, secondo gli inquirenti era un fidatissimo del capomafia di Brancaccio Tagliavia, rampollo di una storica famiglia di mafia coinvolta nelle stragi del 1992-1993.

Si occupava della gestione della cassa e della distribuzione delle “mensilità” alle famiglie dei carcerati. Gli introiti arrivavano dalle estorsioni imposte a tappeto nella parte orientale della città, ma anche da alcuni affari adesso svelati dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria. Ad esempio la gestione, tramite prestanome, di un ramificato gruppo di imprese anche nazionali che si occupavano principalmente nel settore della commercializzazione degli imballaggi industriali “pallets”.

“Prendiamo un bidone di benzina”, si sente in una delle intercettazioni in cui gli indagati progettano una ritorsione. “E anche questa è fatta”, si dicono i presunti mafiosi mentre si allontanano dal luogo dell’intimidazione.

Sono state ricostruite decine di estorsioni perpetrate ai danni sia di imprese edili impegnate in importanti lavori di ristrutturazione, sia di piccole attività commerciali storicamente attive nel territorio.

Tagliavia gestiva anche il gioco del lotto abusivo nel suo mandamento. Ma aveva anche il controllo delle attività degli ambulanti che dovevano fare un “regalino” se volevano continuare a operare nel territorio.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR