Jane Fonda: “sono più forte a 89 anni, mobilitarsi sempre”
"Sì, sono più forte adesso di una volta. Certo, ho quasi 90 anni ed è più facile. Ma sono sempre stata coraggiosa, non saprei dire perché".
(Keystone-ATS) Piena di energia ma pronta a ricordare e commuoversi, l’attrice statunitense a Venezia ha ricevuto a Venezia uno dei “DVF Awards” promossi ogni anno dalla stilista Diane von Furstenberg a grandi donne.
Insieme a lei, al teatro Goldoni, sono state premiate la Primo Ministro delle Barbados, Mia Amor Mottley; la fotogiornalista Lynsey Addario; la fondatrice e Ceo di Food4Education, Wawira Njiru e l’autrice e attivista Gisèle Pelicot.
“Trump? La gente sta cambiando idea”
“Avevo 33 anni – ha detto ai giornalisti prima della cerimonia – quando divenni attivista, e la mia vita di prima mi sembrò stupida. So cosa vuol dire essere odiati, fa paura, ma non mi sono mai sentita sola e non mi sono mai tirata indietro”.
Paura di Trump? “No – è la risposta immediata – so che molti hanno paura, ma la gente sta cambiando idea, anche i ‘Maga’ non amano il caos. Ho speranza, che dà la forza per fare, non l’ottimismo di chi vede tutto bello”. E il pensiero va alla politica e alle elezioni presidenziali. Per Fonda “è troppo presto per pensare ai candidati, ma spero in una nuova generazione di senatori che pensano non a se stessi ma alle prossime sette generazioni”.
Per l’attrice, l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale deve andare al clima ma anche alle concentrazioni di potere. “Dobbiamo governare l’intelligenza artificiale – ha sottolineato – altrimenti ci sarà un ‘armageddon della disoccupazione’. Su questo l’Europa sta facendo grandi sforzi. Non credete al ‘nuovo nucleare’, è una bugia: le piccole centrali costano come quelle grandi, le emissioni ci sono lo stesso. E non acquistate Gnl, è pericoloso”, ha ammonito.
Gloria Stainem “un’amica, mi ha dato coraggio”
Anche su Hollywood, è totale la sua avversione al progetto di fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros, “che Ted (il suo ex marito Ted Turner, patron di Cnn, ndr) non avrebbe mai accettato”. Totale la sua solidarietà al collega Mark Ruffalo, accusato di antisemitismo per la sua opposizione alle mire di Larry Ellison, legato con Oracle alle forze armate israeliane. “Opporsi alla fusione – ha notato Fonda – è opporsi a Trump. Lui ce l’ha con il cinema perché ci sono gli ‘storyteller’, che possono raccontare come le cose possono essere diverse”.
Infine, un ricordo per la scrittrice e attivista Gloria Steinem, morta giusto ieri: “Sapevo che stava molto male. Mi diceva che non è che noi donne siamo moralmente superiori agli uomini, è solo che non abbiamo una mascolinità da dimostrare. È molto profondo. Era mia amica e mi ha dato un coraggio enorme. Mi sono sempre sentita al sicuro con lei”.