Kuwait: incendi in una raffineria di petrolio dopo attacco di droni
Un attacco iraniano con droni contro una raffineria di proprietà della compagnia petrolifera nazionale del Kuwait, avvenuto questa mattina, ha provocato incendi in diverse unità del sito. Lo riportano i media statali.
(Keystone-ATS) “La Kuwait Petroleum Corporation (Kpc) ha dichiarato all’agenzia di stampa Kuna che la raffineria di Mina Al-Ahmadi è stata presa di mira da un attacco di droni questa mattina presto, con conseguenti incendi in diverse unità operative”, ha precisato l’agenzia, aggiungendo che le squadre di emergenza stanno lavorando per domare le fiamme.
Intanto, secondo i media iraniani, i Guardiani della Rivoluzione affermano di aver lanciato missili “a lungo raggio” in direzione di Tel Aviv e della località balneare di Eilat, nel sud del paese.
Secondo recenti valutazioni dell’intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell’Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d’attacco.
“L’Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione”, ha affermato una fonte alla Cnn.. Secondo il rapporto Teheran ha ancora circa il 50% dei droni e una vasta quantità di missili da crociera che costituiscono una capacità strategica fondamentale per minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.