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La Migros ritrova la via della crescita

Keystone

Il giro d'affari del gruppo è progredito del 5,1 % nel 2000, salendo a 19,7 miliardi di franchi. Nel commercio al minuto, il fatturato si è fissato a 14,9 miliardi, segnando una progressione del 3,7 %. I conti hanno però chiuso con un utile di 419 milioni, in calo del 31,6 % rispetto al 1999, quando però il risultato comprendeva anche i proventi della vendita di Secura.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 maggio 2001 - 17:59

Peter Everts, presidente della Federazione delle cooperative Migros, ha sottolineato martedì a Zurigo che il gruppo ha lavorato in condizioni difficili. Il commercio al minuto in Svizzera ha segnato un incremento dello 0,8 % soltanto e nel mercato elvetico sono entrati nuovi distributori esteri.

Tuttavia i 536 negozi che hanno una o più «M» sono riusciti ad invertire la tendenza. Dopo la perdita di velocità negli anni 1998 e 1999, la quota di mercato della Migros è progredita di 0,3 punti percentuali nel 2000, salendo al 16 %.

Le vendite delle dieci cooperative, che rappresentano i due terzi del giro d'affari del gruppo, sono aumentate del 2,9 %, passando a 13,1 miliardi di franchi. L'espansione è dovuta principalmente alle vendite di generi non alimentari, progredite del 4,8 % a 4,1 miliardi di franchi. Nel settore alimentare la crescita si è attestata al 2,1 % (a 9 miliardi).

Migros spera di poter trarre vantaggio dallo sviluppo dei negozi specializzati. Il numero delle superfici alimentari è rimasto stabile nel periodo in rassegna, mentre lo scorso anno sono stati inaugurati due negozi di mobili (Micasa), quattro di articoli sportivi (SportXX) e un punto di vendita Do it & Garden.

A fine esercizio i punti di vendita specializzati della Migros erano 138. La tendenza prosegue: un secondo centro OBI (edilizia e giardinaggio) è stato aperto in marzo nella regione di Zurigo. Seguirà un terzo l'anno prossimo a Renens (VD) e altri progetti sono in corso.

L'agenzia di viaggi Hotelplan e la compagnia petrolifera Migrol sono pure riuscite ad aumentare il giro d'affari. La redditività delle due società si è però ridotta considerevolmente. Così l'utile operativo del gruppo è diminuito del 16,1 % a 407 milioni, quello netto del 31,6 % a 419 milioni di franchi. Sui risultati ha influito anche l'incremento dei costi del personale.

Jörg Zulauf, direttore delle finanze, ha fornito altri argomenti a spiegazione della contrazione. I margini sulle offerte speciali fatte in occasione del 75esimo anniversario dell'impresa sono stati nulli. I prezzi dell'assortimento hanno segnato inoltre in media una flessione dello 0,2 %. Nonostante le difficoltà della rete di negozi ABM, Globus ha invece annunciato un utile netto di 44,3 milioni di franchi, in crescita del 23 %.

Per lottare contro l'erosione dei margini, Migros ristruttura la logistica. I vertici hanno rilevato che sono stati lanciati 1'500 prodotti nuovi e che i prodotti ecologici e provenienti dal «commercio equo» hanno raggiunto un fatturato di 1,3 miliardi di franchi.

Migros ha anche aumentato i canali di distribuzione. I punti di vendita nelle stazioni di servizio Migrol hanno raggiunto un giro d'affari di 100 milioni di franchi (più 20 %). Il gruppo si aspetta molto anche dai negozi «avec.», situati nelle stazioni ferroviarie, e dal commercio elettronico.

Secondo Everts, l'incremento della redditività è importante anche per permettere a Migros di assumersi le responsabilità quale datore di lavoro. Dopo le critiche rivolte alla Migros, il presidente della Federazione ha ammesso alcuni errori, ma ha aggiunto che il problema dei «working poor», ossia delle persone povere malgrado abbiano un impiego, non riguarda solo la sua impresa. A fine del 2000, Migros aveva in organico 80'948 persone, 2'521 in più di dodici mesi prima.

Everts, che si è dimesso per fine anno, ha detto di essere ottimista circa il risultato dell'esercizio 2001. Nel primo trimestre, le vendite dei negozi Migros hanno segnato un più 3 %, il gruppo Globus un incremento del 4 %.

swissinfo e agenzie

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