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La Svizzera torna a casa

Barnetta è stato il migliore dei rossocrociati nel primo tempo, ma poi si è spento nella ripresa

Barnetta è stato il migliore dei rossocrociati nel primo tempo, ma poi si è spento nella ripresa

(Keystone)

Una deludente Svizzera non è riuscita a superare l'Honduras e deve dire addio agli ottavi di finale dei Mondiali. Nel gruppo H si qualificano così Spagna e Cile.

I timori della vigilia si sono avverati. Obbligata a vincere con almeno due gol di scarto per assicurarsi il passaggio agli ottavi di finale, la Svizzera non ce l'ha fatta.

Ancora una volta, la nazionale elvetica si è dimostrata incapace di prendere in mano le redini del gioco quando è costretta a farlo.

Dopo aver fatto gridare al miracolo in occasione della prima partita vinta per uno a zero contro la Spagna, venerdì sera a Bloemfontain sono venuti a galla tutti i limiti dei rossocrociati, vista anche la debolezza degli avversari.

Frei in panchina

Contrariamente alle previsioni, Ottmar Hitzfeld lascia in pachina il capitano e capocannoniere Alex Frei, entrato solo a venti minuti dalla fine al posto di un trasparente Nkufo, optando per la stessa formazione scesa in campo contro la Spagna.

Nel primo tempo la Svizzera inquieta solo due-tre volte Valladares, in particolare grazie agli spunti di un ritrovato Barnetta (almeno nei primi 45' minuti) . All'11' dopo un uno-due con Barnetta, Inler spara a lato, mentre cinque minuti dopo Derdiyok, di testa, non centra lo specchio della porta. A tre minuti dallo scadere è invece Nkufo – impalpabile durante tutti i Mondiali – a farsi trovare sorpreso da un centro di Derdiyok. L'Honduras, dal canto suo, non riesce a tirare neppure una volta in porta.

Un gol a questo punto sarebbe sufficiente per qualificare i rossocrociati: a Pretoria, infatti, la Spagna al termine del primo tempo conduce per due a zero, con gol di Villa e di Iniesta. Alla Svizzera basterebbe quindi una vittoria con un solo gol di scarto per finire davanti ai cileni.

Assedio sterile

Nella ripresa Hitzfeld gioca il tutto per tutto, togliendo Gelson Fernandes, match-winner nella partita contro la Spagna, e inserendo il fantasista Hakan Yakin.

Dopo pochi minuti, da Pretoria giunge la doccia fredda. Al 47' il cileno Millar riesce infatti ad accorciare le distanze, obbligando i rossocrociati a cercare i due gol.

Gli elvetici si spingono in avanti, ma non riescono ad approfittare degli ampi spazi lasciati dall'Honduras.

Al 60', con gli honduregni sbilanciati, Barnetta prova la soluzione personale, ma il suo tiro centrale è controllato facilmente da Valladeres. Due minuti dopo ci prova anche Derdiyok, senza successo.

L'entrata di Frei al 69' e del giovane Shaqiri al 78' cambiano poco la sostanza delle cose. La Svizzera spinge, ma manca di lucidità negli ultimi 25 metri. L'Honduras, dal canto suo, può approfittarne per partire in contropiede. Solo l'egoismo degli attaccanti honduregni e una prodezza di Benaglio al 70' evitano la beffa.

Dopo aver fatto sognare contro la Spagna, venerdì sera la nazionale elvetica è ritornata nell'anonimato. E il Cile, meritatamente, può sorridere. Ad attenderlo negli ottavi ci sarà il Brasile. La Spagna, rilanciatasi totalmente dopo il primo passo falso, affronterà dal canto suo il Portogallo.

Daniele Mariani, swissinfo.ch

Il tabellino dell'incontro

Svizzera – Honduras 0-0

Bloemfontain, 28'000 spettatori
Arbitro: Baldassi (Arg)

Svizzera: Benaglio; Lichtsteiner, Von Bergen, Grichting, Ziegler; Barnetta, Inler, Huggel (78' Shaqiri), Fernandes (45' Yakin); Derdiyok; Nkufo (69' Frei).

Honduras: Valladares; Bernardez, Chavez, Figueroa, Sabillon; Alvarez, W. Palacios, Je. Palacios (78' Palacios), Thomas; Nunez (67' Martinez), D. Suazo (87' Turcios).

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Ottavi di finale

26.6
Uruguay – Corea del Sud
USA – Ghana

27.7
Germania – Inghilterra
Argentina – Messico

28.8
Olanda – Slovacchia
Brasile – Cile

29.9
Paraguay – Giappone
Spagna – Portogallo

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