Alstom Svizzera: salta un impiego su sette
Brutta giornata per i dipendenti del gruppo francese Alstom, attivo nel settore energetico. La filiale svizzera, nei siti di Baden e Birr (Cantone di Argovia), sopprime 650 posti, ossia una impiego su sette.
Per i sindacati si tratta di una misura inaccettabile.
La ristrutturazione del gruppo francese era già stata preannunciata, ma non se ne conoscevano le dimensioni. La direzione di Alstom Svizzera aveva riferito di alcune centinaia di impieghi.
Lo scorso mese i sindacati avevano detto di temere la cancellazione fino a 800 posti di lavoro a Baden e a Birr. A Neuhausen (SH) in luglio erano già stati tagliati 85 impieghi.
Da anni in crisi, Alstom aveva reso noto in giugno un piano di ridimensionamento che prevede la soppressione di circa 8500 impieghi a livello mondiale. Alstom Svizzera ha perso nel solo esercizio 2003/04 chiuso a fine marzo ben 1,84 miliardi di euro.
I sindacati del settore (FLMO, Syna e federazione delle associazioni svizzere degli impiegati delle industrie meccanica e elettrica) temevano in realtà tagli ancora più brutali.
Le tre organizzazioni hanno fatto sapere di respingere nel modo più determinato questa decisione, che “colpisce la Svizzera in maniera superiore alla proporzione”. Il gruppo francese intende sopprimere il 20% degli impieghi nella sua divisione energetica, ma questo tasso raggiunge il 40% in Svizzera.
I sindacati, di fronte all’imminenza dei tagli, si erano mobilitati già due settimane fa. Per limitare i tagli, avevano proposto la riduzione dell’orario lavorativo, la modifica di certi orari e il ricorso al pensionamento anticipato.
swissinfo e agenzie
Alstom prevede di sopprimere 8500 impieghi a livello mondiale.
La filiale svizzera ha perso nell’esercizio 03/04 1,84 miliardi di euro.
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