Assicurazioni sociali: novità dal 1° gennaio 2001
La decima revisione dell'AVS comincia a far sentire i suoi effetti: dal 1º gennaio 2001 molte rendite vengono sensibilmente migliorate. Ma le novità non mancano anche in altre assicurazioni sociali.
Nell’AVS/AI le rendite aumentano del 2,5 per cento. La minima sale da 1’005 a 1’030 franchi, la massima da 2’010 a 2’060, quella per coniugi passa da 3’015 a 3’090 franchi. L’avvio della seconda fase d’applicazione della decima revisione dell’AVS vuol dire che anche le rendite definite prima del 1997 vengono migliorate: quelle per coniugi saranno calcolate con il sistema “splitting” ed integrate con il “bonus educativo”; quelle per i vedovi vengono incrementate del 20 per cento (comunque non oltre la rendita massima). Anche le rendite per divorziati verranno ricalcolate con il nuovo sistema. In ogni caso, nessuna categoria di rendite subirà una diminuzione.
Va inoltre ricordato che, con la decima revisione dell’Avs, viene introdotto l’innalzamento graduale dell’età di pensionamento delle donne a 64 anni. Dal 2001, dunque, tale limite sale a 63 anni e dal 2005 a 64 anni. Le donne possono tuttavia continuare ad andare in pensione a 62 anni, ma la loro rendita verrà decurtata a vita del 3,4 per cento per ogni anno d’anticipo. Anche gli uomini hanno dal 2001 la possibilità di anticipare di due anni il proprio pensionamento, rinunciando però a vita ad un 6,8 per cento di rendita per ogni anno anticipato.
Per quanto concerne gli svizzeri all’estero, il tasso dei contributi volontari passa dal 9,2 al 9,8 per cento e il loro minimo è fissato a 756 franchi. Dal 1º aprile varranno le disposizioni che limitano l’entrata nell’AVS facoltativa: gli svizzeri residenti in un paese dell’Unione Europea non potranno più aderirvi, ma se sono già assicurati possono continuare ad esserlo fino al 31 marzo 2007 o fino all’età di pensionamento se hanno già compiuto i 50 anni. Tutti gli altri potranno aderire all’AVS facoltativa a condizione di avere versato ininterrottamente per almeno cinque anni i contributi in Svizzera.
Nell’ambito della previdenza professionale (“cassa pensione”), per la prima volta vengono adeguate al rincaro le rendite per invalidità e superstiti introdotte dal 1997. L’incremento è del 2,7 per cento; ma la sua corresponsione è soltanto facoltativa se la rendita è superiore al minimo legale. Le rendite di vecchiaia vengono invece adeguate soltanto se la situazione finanziaria della Cassa pensione lo permette.
Inoltre, nel 2001 il “salario coordinato” ammonterà a 24’720 franchi, ed il limite massimo di salario assicurato obbligatoriamente sarà di 74’160 franchi. Verrà posto un limite anche alla possibilità di versamenti volontari, solitamente utilizzati per diminuire il reddito fiscalmente imponibile.
Quanto al “terzo pilastro”, l’ammontare dei contributi deducibili dal reddito imponibile viene elevato a 5’933 franchi per i lavoratori dipendenti ed a 29’664 franchi, o al massimo il 20 per cento del reddito, per i lavoratori autonomi privi di cassa pensione (o “secondo pilastro”).
Nell’Assicurazione infortuni le rendite per invalidità e superstiti saranno adeguate al rincaro con un aumento del 2,7 per cento.
I premi delle casse malattie aumenteranno, nella media nazionale, del 5,5 per cento. L’incremento è però differenziato, a seconda delle casse, delle regioni di residenza degli assicurati e della loro classe d’età.
Inoltre, la prima revisione parziale dell’assicurazione contro le malattie comporta piccoli cambiamenti, come l’esonero dai premi in caso di servizio militare superiore ai 60 giorni e sconti leggermente ridotti della franchigia.
Infine, nell’assicurazione contro la disoccupazione entra in vigore una revisione tecnica che interviene sulle strutture ma non cambia nulla nelle prestazioni.
Silvano De Pietro
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.