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Dopo lo sciopero, migliora la situazione salariale del personale sanitario a Zurigo

Il personale sanitario degli ospedali pubblici di Zurigo ha ottenuto, dal primo luglio 2001, un adeguamento medio salariale tra i 700 e i 1.000 franchi al mese. Le autorità si sono impegnate a risolvere gli altri problemi in sospeso della categoria.

All’inizio dello scorso mese di maggio, il personale sanitario aveva improvvisamente fatto sentire la sua voce, con un’azione di protesta in 19 ospedali, cliniche e ricoveri del cantone e della città di Zurigo.

All’insegna dello slogan “Senza di noi non funziona nulla”, veniva avanzato un nutrito catalogo di rivendicazioni: stesso salario per lavoro uguale; abolizione del legame tra salario e prestazioni (che provocherebbe ingiustizie e mancanza di trasparenza); assunzione di personale qualificato nei posti di lavoro autorizzati e ancora non occupati; rinuncia ad ulteriori riduzioni del personale; rinuncia ad ulteriori razionalizzazioni nel settore e alla privatizzazione degli ospedali cantonali.

Ora, dopo che i rappresentanti del personale avevano minacciato licenziamenti in massa se non fossero stati ascoltati, le autorità cantonali e cittadine li hanno invitati ad un primo incontro negoziale, svoltosi martedì e preceduto da intensi colloqui di sondaggio.

Certo, non potevano essere subito affrontate e risolte tutte le rivendicazioni, ma si è preferito cominciare dalle questioni salariali. Dopo che nel dicembre scorso il personale sanitario aveva presentato una petizione, in gennaio il parlamento cantonale aveva autorizzato uno stanziamento di 15 milioni di franchi per migliorare del 3 percento i salari del personale di cura, il quale in precedenza aveva subito l’effetto del blocco delle promozioni.

L’aumento era stato attribuito sotto forma di assegno unico tra i 470 e i 630 franchi. Da giugno, inoltre, tutto il personale cantonale (quindi anche quello sanitario)aveva ricevuto un 6 percento d’aumento, sia sotto forma di compensazione per le riduzionidi stipendio del 1997, sia per un generale scatto verso l’alto nella scala salariale. Ma l’Aggp (Azione per una sana politica sanitaria) aveva giudicato assolutamente insoddisfacenti tali miglioramenti salariali, che oltretutto favorivano unicamente il personale infermieristico diplomato.

Le condizioni di lavoro delle varie specialità professionali di terapeuti e di assistenti erano rimaste praticamente invariate. E rimaneva incomprensibile l’esclusione dall’assegno unico del personale assistente nelle cure psichiatriche.

Dopo la trattativa di martedì, il Cantone e la Città hanno accettato di accordare al personale sanitario, a partire dal 1. luglio 2001, un primo adeguamento reale e generalizzato dei salari, compreso tra 700 e 1.000 franchi al mese. Ciò consente uno scatto verso l’alto della scala salariale e serve a rendere più attraenti le professioni in questo settore.

Uno dei problemi più gravi è infatti la mancanza di personale. Per porre rimedio a tale situazione, c’è l’impegno ad organizzare appositi gruppi di lavoro, composti di rappresentanti del personale di cura, con l’incarico d’individuare e formulare misure urgenti, che verranno esaminate in seguito.

Altri aspetti che attendono di essere affrontati sono le condizioni di lavoro e l’immagine complessiva delle professioni in questo settore. In un comunicato emesso al termine dell’incontro, le autorità hanno espresso “comprensione perla precaria situazione del personale di cura”.

Silvano De Pietro

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