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Democrazia diretta in Svizzera

Edilizia e prepensionamento, apertura del Padronato

A causa del duro lavoro, il personale nel settore dell'edilizia non arriva a "godersi" la pensione Keystone

Potrebbe ripartire la trattativa per il contratto collettivo nell'edilizia: la Società Svizzera degli Impresari Costruttori è disposta a trattare sul pensionamento.

I delegati della SSIC, riuniti mercoledì in assemblea, hanno deciso che in sede negoziale potrà essere affrontata la questione del pensionamento anticipato, indica l’organizzazione padronale in una nota.

Daniel Lehmann, direttore della SSIC, ha affermato che il modello di prepensionamento presentato due settimane fa dai sindacati SEI e Syna potrà servire da base per le discussioni. Ora le trattative dovranno esaminare questioni concrete, come il finanziamento. Il prossimo round è in programma per il 10 dicembre.

Secondo Lehmann, complessivamente i costi per le imprese potranno salire al massimo del 2,5-3 per cento. Si tratta di una proposta globale che deve comprendere sia adeguamenti salariali sia eventuali modelli di prepensionamento, ha osservato. Il direttore della SSIC ritiene che nelle circostanze attuali si tratti di un’offerta molto generosa.

Il SEI e il Syna chiedono che ai lavoratori dell’edilizia ultrasessantenni sia garantita una rendita transitoria pari all’80 per cento dell’ultimo salario sottoposto all’AVS. Due terzi dei costi dovrebbero andare a carico del datore di lavoro, un terzo dovrebbe provenire da contributi del personale. Rivendicano inoltre un aumento salariale di 250 franchi per tutti.

In una nota, il SEI sottolinea mercoledì che la SSIC ha ammesso per la prima volta ufficialmente la necessità di un modello di prepensionamento per gli operai dell’edilizia, sottoposti a un duro lavoro. È un piccolo passo nella giusta direzione, commenta il Sindacato edilizia e industria.

Ma il SEI non è contento della volontà padronale di discutere prima del finanziamento e poi del modello possibile. La SSIC ha fissato i paletti per il nuovo round negoziale in modo tale da rendere impossibile una soluzione accettabile, indica il SEI nella nota.


swissinfo e agenzie

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