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Nuovo contratto collettivo approvato da Gastrosuisse

Keystone

L'organizzazione padronale GastroSuisse ha approvato all'unanimità il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il settore alberghiero e della ristorazione, che occupa circa 180mila dipendenti. Valide per il 2002 e il 2003, le nuove disposizioni garantiscono un aumento minimo del 4 % dello stipendio di base.

Il contratto contempla un adeguamento del salario minimo per i giovani del 4 per cento, a 3350 franchi nel 2002 e a 3500 franchi nel 2003, indica mercoledì in un comunicato GastroSuisse. Le rimunerazioni del personale non qualificato saranno aumentate in media del 9 per cento per raggiungere 3000 franchi nel 2002 e 3100 franchi nel 2003.

In numerosi esercizi pubblici, il rincaro salariale si ripercuoterà sui costi di personale e quindi sui prezzi, rileva l’associazione. GastroSuisse aiuterà i suoi membri a tenere sotto controllo gli aumenti di costi previsti per il 2002, grazie all’adozione di contratti tipo, informa la nota.

I partner sociali del settore avevano trovato un’intesa alla metà di giugno sul nuovo CCNL. Questo è già stato avallato dal sindacato Hotel & Gastro. Due associazioni padronali – la Società svizzera degli albergatori (SSA) e l’Associazione Ristorazione degli esercizi senza alcool (AGAB) – non hanno ancora dato il nullaosta, ma si prevede che lo faranno.

I sindacati Unia, Syna e Federazione svizzera dei lavoratori del commercio, dei trasporti e dell’alimentazione (FCTA) erano stati estromessi dai negoziati, poiché il numero dei loro affiliati del settore non raggiunge il 5 per cento del totale dei dipendenti. Un’esclusione denunciata dai tre sindacati che in giugno avevano deciso di riunirsi in una comunità d’interessi. Questa, con 11mila soci, supera così il quorum del 5 per cento.

Nel contempo sono state avviate discussioni con il Segretariato di Stato all’economia (seco). Le tre organizzazioni hanno illustrato la settimana scorsa le loro posizioni al capo della divisione lavoro del seco Jean-Luc Nordman, ha detto all’ats il segretario centrale dell’Unia Mauro Moretto. Di comune accordo, le parti hanno deciso di non rivelare il contenuto dei colloqui. Le discussioni fra i partner sociali intanto proseguono. I sindacati decideranno entro la metà di agosto il seguito della procedura, ha aggiunto Moretto. Se non si dovesse raggiungere un accordo, non è esclusa un’azione legale.

Un estremo che il responsabile del servizio giuridico della SSA Thomas Jaisli pronostica che non verrà raggiunto. Egli rileva che con la creazione della comunità d’interessi i tre sindacati hanno infatti soddisfatto l’esigenza principale del padronato di rappresentare almeno il 5 per cento del personale del settore.

Unia, Syna e FCTA non sono pienamente soddisfatte del nuovo CCNL. Comunque, anche se accettati come partner negoziali, i tre sindacati non potranno più modificarla. Ma controlleranno che sia applicato, avverte Mauro Moretto.

swissinfo e agenzie

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