Losanna: circa 500 persone solidali con le vittime di Aleppo
(Keystone-ATS) Cinquecento persone circa hanno osservato questa sera a Losanna un minuto di silenzio in omaggio alle vittime della città siriana di Aleppo.
“Stop ai massacri”, “Aleppo non muore, Aleppo resterà libera”, “Io sono Aleppo” sono alcuni degli slogan che si potevano leggere sui manifesti.
Organizzato dalla sezione dell’Università di Losanna (UNIL) di Amnesty International, il raduno si è svolto nella calma, con la posa di numerose candele davanti al Palais de Rumine, sulla piazza della Riponne.
“Non è perché questi massacri avvengono lontano da qui che non dobbiamo testimoniare la nostra solidarietà con le vittime. Grazie alla sua forza economica, la Svizzera deve fare di più nei confronti di questa popolazione martire e accogliere più rifugiati”, ha spiegato all’ats Tamara Knezevic, responsabile d’Amnesty International all’UNIL.