Lugano Communication Forum, atto terzo

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La manifestazione, che si svolge dal 3 al 5 aprile al Palazzo dei Congressi di Lugano, comprende una ventina di seminari e congressi, organizzati da venticinque aziende partecipanti, che toccano tutti i temi principali della New Economy, di Internet, della società digitale, e di tutte le implicazioni che queste hanno nella vita professionale e privata di tutti noi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2001 - 08:48

Quo Vadis Internet? Quo Vadis Personal Computer? L'informatica, la New Economy, la rete ci stanno cambiando sempre più la vita, ed è giunto il momento di guardare tutto in modo critico, di cercare di rispondere ad alcune domande fondamentali.

E' questo il compito del Lugano Communication Forum, quello di spiegare il nuovo mondo a tutti, in modo semplice ma approfondito, serio ma divertente, con il "Leit Motiv" di Ticino Informatica, che non è necessario essere noiosi per parlare di cose serie.

Anche la distribuzione del catalogo a tutti i fuochi è una "prima" per una rassegna tecnologica a livello Svizzera. Ma proprio questo è il punto: la tecnologia non è più tecnologia, nel senso di una materia riservata agli ingeneri. E' una parte del nostro modo di vivere. La tecnologia Internet non allontana dalle emozioni, anzi le accentua, ne fa vivere di nuove.

L'uomo è dotato dei sensi, strumenti biologici di comunicazione, che adesso vengono affiancati dai cyber-sensi. Ma chi controlla cosa? Al Forum si vuole mettere tutti in grado di riprendere il controllo delle proprie cyber emozioni, perché la ragione del cervello umano rimane sempre superiore a quella del cervello di silicio.

Sono tre giorni di grandi temi, dunque, ma, come abbiamo detto, tre giorni aperti a tutti. E si parla veramente di tutto. Dalla trasmissione dei dati con il telefono cellulare (adesso, senza attendere l'UMTS), al futuro della televisione nell'era della nuova comunicazione, a come venga utilizzato Internet in Svizzera a seconda del sesso, ai miti e alle realtà della New Economy.

Davide Gai

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