Matador esordisce alla borsa SIX di Zurigo
Da oggi le azioni di Matador Secondary Private Equity sono quotate alla principale borsa svizzera, con il ticker SQL.
(Keystone-ATS) Il prezzo di riferimento è stato fissato a 3,85 franchi per azione, valore che corrisponde a una capitalizzazione di mercato di 57,7 milioni di franchi.
Nelle prime ore di contrattazione non si è però ancora registrato alcuno scambio. Secondo quanto riferito da ambienti di trading, il motivo potrebbe essere la mancata connessione ai sistemi di negoziazione di alcune banche.
A partire da domani i titoli Matador saranno inclusi nello Swiss All Share Index e nell’Investment Index, ha indicato oggi SIX, azienda che gestisce il mercato elvetico. L’azione era già negoziabile alla BX Swiss (quella con tempo era la borsa di Berna: oggi è a Zurigo) e, in Germania, su Xetra e a Francoforte. Con il passaggio alla principale piazza elvetica, la società intende rivolgersi a una platea più ampia di investitori istituzionali e internazionali. Nel contesto della quotazione non sono state emesse nuove azioni.
Presso BX Swiss, il titolo ha mostrato negli ultimi dodici mesi un andamento relativamente stabile, oscillando prevalentemente in una fascia compresa tra 3,80 e 4,45 franchi. L’attenzione degli investitori è in particolare rivolta alla partecipazione della Matador nel gruppo aerospaziale SpaceX, sbarcato venerdì scorso alla borsa americana. In vista di tale operazione la società elvetica aveva prospettato plusvalenze aggiuntive di circa 2 milioni di franchi in caso di successo della quotazione, nonché futuri incassi in contanti per circa 2,5 milioni.
Oltre a SpaceX, Matador è indirettamente presente in altre aziende ad alta crescita: tra queste il processore di pagamenti Stripe, la banca digitale Revolut, la piattaforma di design Canva, come pure Anduril, entità specializzata in tecnologie per la difesa.
Fondata nel 2005, Matador investe esclusivamente nel cosiddetto mercato secondario del private equity. L’impresa compra quote già esistenti in fondi di private equity (cioè di capitale a rischio per imprese non quotate): invece di investire nel fondo al momento della raccolta iniziale, rileva la posizione di un altro investitore che vuole uscire prima della scadenza. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il portafoglio complessivo comprende oltre 1000 imprese ed è ampiamente diversificato. Circa il 62% degli investimenti è concentrato negli Stati Uniti, il 33% in Europa.