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No alle retribuzioni abusive dei manager

Thomas Minder, l'autore della proposta

(Ex-press)

Secondo il testo depositato, corredato da 120'000 firme, è necessario porre un freno alle retribuzioni eccessive dei quadri delle società quotate in borsa.

La proposta – lanciata da un piccolo imprenditore del cantone di Sciaffusa – prevede segnatamente che gli azionisti decidano in merito ai salari dei consiglieri d'amministrazione e dei manager, e che le buonuscite milionarie vengano abolite.

Il popolo svizzero dovrà probabilmente pronunciarsi su una regolamentazione destinata a combattere le retribuzioni eccessive dei quadri delle società quotate in borsa. Martedì è infatti stata depositata presso la Cancelleria federale l'iniziativa in questo senso lanciata da Thomas Minder, proprietario dell'azienda sciaffusana «Trybol».

Il testo dell'iniziativa «Contro le retribuzioni abusive» ha raccolto 118'583 firme di cittadini convinti dalle campagne d'informazione e di volantinaggio presso le economie domestiche. La maggior parte delle sottoscrizioni proviene peraltro dalla Svizzera tedesca.

Il deposito dell'iniziativa coincide con il giorno dell'assemblea generale di Novartis, e con la vigilia di quella straordinaria dell'UBS. Nel mirino del comitato d'iniziativa vi sono in particolare le retribuzioni, giudicate «indecenti», dei dirigenti di queste società.

Invocato maggiore rigore

In particolare, il testo esige che gli azionisti votino ogni anno l'importo delle retribuzioni destinate ai membri del consiglio d'amministrazione, alla direzione e al comitato consultivo. L'assemblea generale dovrebbe inoltre designare annualmente gli amministratori e il presidente della società.

Nel quadro delle assemblee generali, le casse pensioni dovrebbero comunicare le loro posizioni e difendere i loro affiliati. Inoltre, gli azionisti dovrebbero potersi esprimere anche a distanza, mediante il voto elettronico.

L'iniziativa vuole poi introdurre maggiore rigore per quanto concerne le cosiddette «liquidazioni dorate»: in caso di successo, i membri degli organi dirigenti non riceverebbero più indennità di partenza, né rimunerazioni anticipate, né premi per acquisti o vendite di aziende.

Salari ingiustificati

Non vi è alcuna relazione tra la rimunerazione dei dirigenti e le prestazioni della società, ha indicato Brigitta Moser, membro del comitato d'iniziativa. A suo parere, durante gli ultimi dieci anni i salari dei dirigenti sono aumentati in modo astronomico.

In 30 anni, la differenza salariale tra l'impiegato meno pagato e il presidente della direzione è addirittura passata da un fattore 20 a oltre 1'000. «Il popolo non ne può più di questi abusi», ha sottolineato Thomas Minder, citando numerosi casi che hanno fatto scorrere fiumi d'inchiostro.

«Fumo negli occhi»

L'iniziativa è sostenuta da vari partiti, tra cui la sinistra, i Verdi e alcune sezioni dell'Unione democratica di centro (destra nazional-conservatrice). Secondo il comitato d'iniziativa, la proposta è anche appoggiata da varie organizzazioni di lavoratori e di quadri, come pure da numerose piccole e medie aziende. Essa è invece vivamente combattuta da economiesuisse e dall'Unione svizzera delle arti e dei mestieri.

Thomas Minder ha dal canto suo definito «fumo negli occhi» il regime d'autoregolazione proposto da economiesuisse. «È più facile credere nel coniglio di Pasqua che nell'autoregolazione», ha esclamato. Circa la revisione in corso del diritto delle società anonime, destinata a rafforzare i diritti degli azionisti, secondo Minder essa non porrà assolutamente fine alle retribuzioni abusive.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

I dirigenti delle 100 più grandi aziende svizzere guadagnano in media 2,3 milioni di franchi all'anno.
Il salario medio dei dipendenti si aggira sui 70'000 franchi all'anno.
Il reddito dei manager è aumentato del 7,6% nel 2005 e del 15,8% nel 2006.
Quello dei dipendenti è diminuito dello 0,2% nel 2005 (in valori reali) ed è cresciuto dello 0,1% nel 2006.
Tra il 2004 e il 2006, il Prodotto interno lordo è salito del 6,7% in Svizzera.
Nel 2006, il patrimonio dei 300 più ricchi residenti in Svizzera è aumentato del 14%. La loro fortuna è stimata attualmente a 455 miliardi di franchi.

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