Nord Stream 2: perdita nel Baltico in acque Danimarca
(Keystone-ATS) Un calo di pressione nella tubatura A del gasdotto Nord Stream 2, che non è attualmente in uso, ma è terminato e contiene gas, è stato rilevato ieri sera per una perdita.
Ne sono state informate le autorità marittime responsabili in Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Russia, ha dichiarato alla Dpa Ulrich Lissek, portavoce dell’operatore del gasdotto, Nord Stream 2 Ag. Normalmente, la pressione è di 105 bar, ma sarebbe ora solo di 7 sul lato tedesco.
L’azienda ha in seguito aggiunto che le autorità danesi hanno comunicato che il guasto sarebbe nella zona economica esclusiva della Danimarca, nel mare a sud-est dell’isola di Bornholm.
La causa del guasto non è ancora nota. L’incidente può essere pericoloso per il passaggio di imbarcazioni nelle vicinanze, tanto che la navigazione nella zona è stata vietata. Secondo la Duh – Deutsche Umwelthilfe, associazione per l’ambiente tedesca, non ci sarebbero al momento rischi ecologici. Le indagini sul caso sono però agli inizi.
Secondo Lissek, la ricerca delle cause sarebbe molto difficile per Nord Stream 2 Ag, perché l’azienda è sotto sanzioni, non ha quasi più personale e i suoi fondi sono congelati.
Il gasdotto Nord Stream 2 si estende per 1230 chilometri dalla Russia alla Germania, attraverso il Mar Baltico. La pipeline è stata completata, ma il gas non è mai stato importato, perché Berlino ne ha bloccato l’uso in risposta all’invasione russa dell’Ucraina.