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Pakistan: via a grande operazione controi talebani

(Keystone-ATS) NEW DELHI – E’ cominciata questa mattina la grande offensiva dell’esercito pachistano contro i talebani asserragliati nel Sud Waziristan, la regione tribale nel nord ovest del Pakistan ai confini con l’Afghanistan.
Oltre 28000 militari, coadiuvati da gruppi paramilitari, polizia di frontiera e volontari delle tribù riuniti in gruppi autonomi che appoggiano l’esercito, stanno muovendo nelle zone dove si ritiene ci siano almeno 15000 talebani (oltre a molti che arrivano dai paesi limitrofi), legati ad Al Qaida, i quali stanno rispondendo agli attacchi dell’esercito opponendo resistenza.
Il governo ha imposto il coprifuoco in tutta l’area per proteggere l’avanzata delle truppe. Il divieto di uscire dalle case è stato annunciato dalle moschee e nei mercati. E’ stato lasciato aperto un corridoio umanitario per permettere agli abitanti delle città e dei villaggi dell’area di lasciare le loro abitazioni verso luoghi più tranquilli.
Il governo, con la collaborazione di agenzie dell’Onu e di organizzazioni non governative internazionali ha realizzato dei campi di accoglienza nelle province vicine. Secondo dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni unite, oltre 80000 civili hanno già lasciato le loro abitazioni.
Il grosso delle truppe pachistane, con l’appoggio di aerei ed elicotteri da guerra, sta muovendo verso la zona di Wana, dove si ritiene ci sia la roccaforte talebana, il centro di comando dei gruppi vicini ad Al Qaida. In quest’area opera la tribù dei Mehsud, il cui leader, attualmente Hakemullah, è a capo del Therik-e-Taliban Pakistan (Ttp), il gruppo terrorista ritenuto dietro la maggior parte degli attentati nel paese, compresi quelli che nelle ultime due settimane hanno fatto oltre 150 vittime.
Attentati che sono stati la risposta talebana all’annuncio del governo dell’operazione cominciata oggi che, secondo Islamabad dovrebbe durare due mesi ed essere simile a quella che ha cacciato i talebani dallo Swat.

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