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Parmelin: il mondo economico lo ringrazia

Keystone-SDA

La decisione del consigliere federale Guy Parmelin di dimettersi, annunciata oggi, suscita reazioni anche nel mondo economico.

(Keystone-ATS) Monika Rühl, direttrice di Economiesuisse, esprime “rammarico” per la scelta e rende omaggio ai meriti del 66enne verso il mondo economico. “Parmelin si è impegnato instancabilmente per una Svizzera forte come piazza economica”, afferma Rühl in dichiarazioni raccolte dall’agenzia Awp. “Sotto la sua guida sono stati negoziati numerosi accordi di libero scambio di grande importanza per la Confederazione, nazione esportatrice: lo ringraziamo per la buona collaborazione”.

Secondo la federazione delle imprese elvetiche è decisivo che il successore dell’esponente UDC alla testa del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) si impegni per una piazza economica elvetica competitiva. “Dal punto di vista dell’economia è importante che il DEFR resti in mani borghesi”, sottolinea Rühl.

Anche l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ha reso omaggio al partente. “Il consigliere federale Parmelin vanta un bilancio eccezionale in materia di politica economica in generale, ma soprattutto per quanto riguarda i vari accordi di libero scambio (India, Vietnam, ecc.)”, indica l’USAM all’Awp. Anche il fatto che sia stato possibile avviare il rinnovo dell’accordo di libero scambio con la Cina è merito suo.

Tra gli importanti provvedimenti di politica interna del suo mandato, l’associazione cita, tra l’altro, la legge sullo sgravio delle imprese, entrata in vigore nel 2024. L’USAM sottolinea l’importanza della revisione della normativa sulla formazione professionale, con la valorizzazione della formazione professionale superiore con i titoli aggiuntivi “Professional Bachelor” e “Professional Master”, entrati in vigore il primo ottobre 2026.

Pure nell’ambito del partenariato sociale, secondo l’USAM Parmelin è stato un valido interlocutore, che ha preso sul serio le richieste dei datori di lavoro. In qualità di presidente della Confederazione, ha inoltre rappresentato la Svizzera “con successo e dignità”.

Secondo il presidente dell’Unione svizzera dei contadini (USC) Markus Ritter, Parmelin ha dimostrato spiccate capacità di leadership e ha affrontato in modo eccellente le sfide del suo mandato. “Anche nelle situazioni più difficili ha mantenuto la calma e la visione d’insieme”, sottolinea il consigliere nazionale (Centro/SG). Il 66enne è stato membro del governo in un periodo caratterizzato da sfide straordinarie, spiega in dichiarazioni all’agenzia Awp. Tra queste figurano la crisi del coronavirus, la guerra in Ucraina, l’imprevedibilità della politica commerciale americana negli ultimi due anni, l’incendio di Crans-Montana, la frana di Blatten (VS) “e molto altro ancora”.

Il politico vodese ha spesso ricoperto il ruolo di gestore di crisi. “Soprattutto con gli americani, è riuscito a contribuire alla ricerca di soluzioni grazie al suo fascino romando e alle sue argomentazioni convincenti”. Parmelin ha anche dimostrato di saper scegliere personale qualificato per il proprio entourage, fa notare Ritter.

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