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500 licenziamenti per Kuoni

Difficile la situazione del settore viaggi dopo l'11 settembre Keystone

La crisi nel settore viaggi si fa sentire. Kuoni, leader svizzero del settore, reagisce alla crisi eliminando 500 posti di lavoro. Almeno 250 i licenziamenti.

Il leader svizzero del settore viaggi tira le conseguenze della crisi del settore. Circa 500 dei 6’500 impieghi verranno eliminati. Solo la metà di questi riceverà la lettera di licenziamento, per l’altra metà si conta su avvicendamenti naturali, ha dichiarato la portavoce del gruppo Silvia Behofsits, a conferma di un articolo pubblicato dalla stampa domenicale.

La crisi è dovuta agli attentati dell’11 settembre. In Svizzera non sarebbero però previsti dei licenziamenti. Le misure sarebbero concentrate nelle filiali americane Intrav e T PRO. Secondo le informazioni della SonntagsZeitung sarebbero colpite anche le agenzie italiane dell’azienda. In Inghilterra invece il ridimensionamento sarebbe assorbito dalla fluttuazione naturale del personale.

Oltre ai licenziamenti è stato predisposto un blocco degli investimenti e delle assunzioni. Nel primo semestre del 2001 Kuoni ha registrato una contrazione degli utili pari al 90 per cento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. IN cifre si è passati da un utile di 27 milioni a soli 2,9.

Nei prossimi giorni la direzione pubblicherà i risultati dei primi nove mesi del corrente anno. Malgrado il difficile periodo per tutto il settore viaggi gli analisti ritengono che la situazione di Kuoni sia da ritenere soddisfacente. Malgrado i drammatici eventi si ritiene che il gruppo possa registrare a fine anno un giro d’affari aumentato 4,8 per cento. Il guadagno lordo sarà ridotto della metà rispetto all’anno scorso.

swissinfo e agenzie

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