Accordo sui fondi in giacenza: Nestlé scuce 25 milioni di franchi
Nestlé indica lunedì che partecipa all'accordo globale sui fondi in giacenza. La multinazionale metterà a disposizione 25 milioni di franchi da includere nella somma di 1,25 miliardi di dollari negoziata dalle banche svizzere negli Stati Uniti.
Nestlé ritiene che questo contributo risponderà a tutte le eventuali future pretese giudiziarie in Svizzera e all’estero nei suoi confronti. L’accordo copre anche la questione dei lavoratori forzati, rammenta il gruppo alimentare.
Alcune ditte del gruppo di Vevey con sede nei paesi dominati dal regime nazional-socialista tedesco hanno o avrebbero fatto ricorso a lavoratori forzati, indica Nestlé. Tuttavia, all’epoca dei fatti, molte di queste ditte non facevano ancora parte del gruppo; su diverse altre Nestlé non era invece in grado di esercitare un vero e proprio controllo.
In quanto successore di diritto, Nestlé si assume comunque la responsabilità morale per “contribuire ad alleviare le sofferenze umane”. Le società del gruppo in Germania e in Austria parteciperanno inoltre volontariamente alle rispettive fondazioni nazionali in via di costituzione.
swissinfo e agenzie
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