Aiutare la popolazione a sormontare i traumi della guerra
È questo l'intento del progetto di aiuto, che inizia martedì nel Kosovo, lanciato da due organizzazioni pacifiste indipendenti e curato in loco da tre volontari svizzeri. Il programma si rivolge in particolare ai giovani, per i quali verrà creato un centro di incontro e ricreazione.
A Vushtrri, località tra Pristina e Mitrovica, tre svizzeri creeranno un luogo di incontro per bambini e ragazzi, indicano congiuntamente il Service Civil International (SCI) e il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE).
I tre volontari – due uomini e una donna – intendono offrire ai piccoli della zona, dove non esiste nessun centro ricreativo, una nuova realtà e uno spiraglio di normalità sociale presentando loro numerose attività per il tempo libero.
Con il loro impegno civile e volontario, gli organizzatori intendono dare il loro contributo alla ricostruzione sociale della regione e alla pace, indicano SCI e GSsE, che hanno finanziato il progetto.
Tolleranza e pacifismo devono giungere dal basso e maturare all’interno dell’individuo: questo processo può essere rafforzato dall’impegno civile, sostengono le due organizzazioni.
Dopo tre mesi, i volontari che da martedì avranno messo in funzione il nuovo centro, lasceranno il posto a una nuova squadra venuta dalla Svizzera.
swissinfo e agenzie
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