Analisi VOX delle votazioni federali del 24 settembre
L'iniziativa del 18 per cento, in votazione il 24 settembre scorso, è stata respinta soprattutto perché ritenuta contraria alla tradizione umanitaria della Svizzera ed inadeguata a risolvere il «problema» degli stranieri. Emerge dall'analisi VOX.
L’analisi VOX dimostra infatti che il 76 per cento degli oppositori hanno giudicato l’iniziativa «per una regolamentazione dell’immigrazione» inadeguata ed incompatibile con la tradizione di ospitalità della Svizzera. Il timore che l’economia svizzera ne avrebbe patito ha avuto un ruolo secondario: soltanto il 40 per cento degli oppositori ha invocato questo motivo.
Fra i fautori dell’iniziativa, l’80 per cento ha semplicemente ritenuto che ci siano già troppi stranieri in Svizzera. Soltanto il 29 per cento ha approvato il testo a causa degli abusi commessi e dei problemi provocati dagli stranieri.
L’iniziativa è stata respinta da tutti i gruppi della popolazione, sottolineano gli autori dello studio. Le donne l’hanno però bocciata nettamente (71 per cento) mentre gli uomini sono stati più tiepidi (59 per cento).
I «sì» sono stati più numerosi fra le persone anziane (49 per cento) e fra i giovanissimi (45 per cento) mentre la stragrande maggioranza dei simpatizzanti socialisti ha sonoramente bocciato il testo (88 per cento). Gli unici ad averla accettata sono stati i partigiani dell’UDC (67 percento) e dell’estrema destra (71 percento), seguendo l’invito dei loro partiti.
Il rigetto dei tre oggetti energetici è motivato essenzialmente da considerazioni finanziarie o fiscali. Per quanto riguarda l’iniziativa solare, gli oppositori si sono detti scettici sull’efficacia delle energie alternative. Il rifiuto è inoltre più evidente e diffuso fra le persone con un basso livello culturale, fra gli anziani e nelle campagne. È infine emerso un divario importante fra la sinistra ecologista ed interventista e la destra, più propensa al libero mercato ed al lassismo dei poteri pubblici.
L’analisi di VOX sottolinea infine che il fallimento dell’iniziativa per il «referendum costruttivo» è dovuto in primo luogo alla complessità del progetto. Una parte degli oppositori ha anche temuto una perdita di democrazia. Gli unici ad averla approvata sono stati i giovani ed i militanti di sinistra mentre il rigetto è stato massiccio fra i gli elettori di fede radicale (97 per cento di no).
Lo studio commissionato dal Dipartimento di scienze politiche dell’Università di Ginevra ha preso in considerazione le risposte fornite da 1.036 persone di ambo i sessi. È stato realizzato nelle due settimane successive alle votazioni.
swissinfo e agenzie
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