Barometro della fiducia: svizzeri tedeschi più soddisfatti dei romandi della politica governativa
La fiducia nella politica del Consiglio federale è in aumento: il 53 percento della popolazione elvetica è «molto» o «piuttosto» d'accordo con l'operato del Governo, mentre solo il 15 percento è «in parte contrario» e il 4 percento «alquanto contrario».
Lo afferma l’edizione 2000 del «Barometro della fiducia», pubblicata in questi giorni. Il sondaggio, condotto dall’istituto di ricerca «Demoscope», tasta ogni anno dal 1974 il polso ad un campione di 1000 persone tra i 15 e i 74 anni nella Svizzera tedesca e francese.
In generale il numero di romandi soddisfatti della politica governativa è sensibilmente minore rispetto agli svizzero tedeschi: 39 percento contro 58 percento. Nella Svizzera francese è invece più alto – 29 percento contro 15 percento – il numero di persone scontente dell’operato dei «sette saggi».
Ma le differenze non si evidenziano solo tra regioni linguistiche: anche livello di istruzione e ceto sociale influiscono notevolmente sui risultati. Tra gli intervistati meno istruiti, il 26 percento ha un atteggiamento negativo nei confronti della politica del consiglio federale, il 34 percento è indiffente,mentre il 40 percento si è detto «soddisfatto». Situazione praticamente rovesciata presso le persone con una buona istruzione: il 61 percento è «molto» o «piuttosto» contento e solo il 14 percento «contrario».
Un quadro simile emerge osservando i risultati in base al ceto sociale: Tra gli «altolocati» il 65 percento è favorevole all’operato del Governo, mentre tra le persone di classi inferiori la percentuale scende al 45 percento. «Scontento» si è invece detto il 22 percento degli appartenenti ai ceti bassi, contro il 14 percento di quelli alti.
swissinfo e agenzie
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